ENERGIA VERDE: L'ELETTRICITÀ DALLE PIANTE

Gli scienziati hanno scoperto dei vegetali che producono energia elettrica. Una svolta nel mondo delle rinnovabili.

AMBIENTE
Pamela Preschern
ENERGIA VERDE: L'ELETTRICITÀ DALLE PIANTE

Gli scienziati hanno scoperto dei vegetali che producono energia elettrica. Una svolta nel mondo delle rinnovabili.

Come il vento e il sole anche le piante possono generare energia pulita.  Alcuni scienziati hanno di recente usato una pianta grassa per creare una “cellula bio-solare” vivente che funziona con la fotosintesi, creando energia verde. Energia che potrebbe condurre allo sviluppo di tecnologie sostenibili nel prossimo futuro, si auspicano gli esperti. L’energia delle pianteIn tutte le cellule viventi- comprese quelle di esseri umani, batteri, piante e funghi- i processi biochimici naturali spostano in tutte e direzioni gli elettroni, particelle caricate elettricamente che si trovano in tutti gli atomi. Eppure per poter sfruttare questa energia occorre sapere come catturarla. La soluzione che l’American Chemistry Society ha trovato e utilizzato è lo sfruttamento del potere della fotosintesi, quel processo naturale mediante il quale le piante convertono la luce del sole in cibo. In questo processo, spiegano gli scienziati, la luce guida un flusso di elettroni dall’acqua che alla fine si traduce nella generazione di ossigeno e zucchero.Le cellule fotosintetiche viventi producono costantemente elettroni che possono alimentare un circuito esterno, proprio come una cella solare. Questo sistema funziona particolarmente bene con le piante grasse particolarmente dense di acqua. Ed è proprio una pianta grassa che i ricercatori hanno usato nel loro esperimento di successo, inserendo dei conduttori elettrici nelle foglie della Corpuscularia lehmannii, nota anche “pianta del ghiaccio”,scoprendo che la tensione di una singola foglia è pari a circa 0,28 V (per farsi un’idea una batteria standard per automobili produce un’elettricità pari a 12,6 volt). Questo significa che nonostante la potenza sia bassa, il collegamento di più foglie, potrebbe assicurare una discreta quantità e tensione elettrica.Questo è l’auspicio degli esperti. E anche il nostro. Piante che si illuminano e batterie biologicheLo sfruttamento dell’energia elettrica prodotta dai vegetali non è una novità. Qualche anno fa in Olanda una designer Ermi Van Oers e una start up, Plant-e, hanno ideato Living Light , la pianta che si illumina. Si tratta di un vegetale che genera l’energia necessaria, sostenibile e autosufficiente perché non servono batterie né corrente elettrica. Come una normale pianta, ha bisogno solo di luce, terreno e acqua e, inserita in un vaso trasparente con la cella alla base, si illumina quando la si tocca. Van Oers e Plant-e hanno creato una cella a combustibile microbico-vegetale, in cui gli elettroni si separano dai protoni e poi scorrono in un filo, trasformandosi in energia.

 

Sul sito della start up che nel 2015 ha ricevuto il riconoscimento di Technology Pioneer dal World Economic Forum è possibile acquistare non solo piante-lampade ma anche, considerato il periodo festivo, alberi di Natale auto-sufficienti oltre a sostenere le loro iniziative con progetti di crowdfunding.

Quella olandese non è l’unica iniziativa a sfruttare il regno vegetale come fonte di energia naturale. Tra le varie c’è quella delle batterie biologiche che, interrate nel terreno, generano elettricità dalla piante, fino a 200Wh all’anno per metro quadrato. Frutto dell’ingegno di Pablo Vidarte, un venticinquenne spagnolo fondatore della start-up BiooElectricity for nature. Come le batterie tradizionali anche queste hanno un anodo e un catodo, ma invece di utilizzare materiali inquinanti, come il litio, sono alimentate con materia organica. Quando i microrganismi distruggono il suolo organico, vengono rilasciati elettroni che poi vengono quindi trasportati dall’anodo al catodo creando una corrente di elettricità.

Bioo che ha stretto una partnership con Bayer, uno dei principali produttori agricoli, per testare i propri sensori a terra su 50 milioni di ettari di terreno agricolo, si annuncia un’impresa e pioniera nel settore e rappresenta un ottimo esempio per altre.

I benefici delle piante per il pianetaLe piante hanno un ruolo strategico anche nella lotta al cambiamento climatico, proprio grazie alla fotosintesi: assorbendo diossido di carbonio (più comunemente noto come anidride carbonica o CO2) i vegetali agiscono rimuovendo le emissioni di gas nocivi dall’atmosfera. E questo contribuisce a sostenere la biodiversità e allo stesso tempo a ridurre i gas serra. E ciò non è irrilevante considerando che tra il 2010 e il 2019 la media delle emissioni annuali di gas ad effetto serra ha raggiunto il livello più alto nella storia dell’umanità, come indicato nel rapporto del Panel Intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC) dello scorso aprile. In breve avere energia accessibile e sostenibile non è un’utopia. È solo questione di tempo e di volontà.