All’interno di uno scenario economico globale in grande crescita, sono sempre di più le iniziative che mettono in risalto il turismo culturale. Il trend ovviamente coinvolge anche l’Italia grazie a CulturaIdentità, un movimento che ha come obiettivo la valorizzazione delle bellezze culturali ed ambientali appartenenti al territorio del Bel Paese. “Promuovere la cultura è un dovere, farlo per il proprio Paese è un piacere”, afferma Edoardo Sylos Labini, fondatore di CulturaIdentità
Il termine cultura cammina, sembra ormai correre di pari passo con la parola turismo, la quale, in realtà, è un vero e proprio cuore pulsante dell’intrattenimento e dell’economia globale. Le prime conferme in merito giungono da un recente report stilato dall’Organizzazione Mondiale del Turismo, secondo cui, a livello globale, almeno 4 turisti su 10 possono essere considerati dei cultural tourist. Travel Agent Central entra ancora più nel dettaglio, specificando che più di 1 americano su 2 viaggia esclusivamente per conoscere nuove culture. E il trend sembra destinato a crescere nel corso dei prossimi anni: infatti, stando alle previsioni indicate da GlobeNewswire, il mercato worldwide del turismo culturale crescerà fino a raggiungere quasi i 12 miliardi di dollari di fatturato entro il 2028 (+160% sul 2021) con una crescita media annuale composta del 14,4% nel corso dei prossimi sei anni. Ulteriori conferme giungono anche dai social con l’hashtag #culturaltourism che conta quasi 80 mila contenuti pubblicati su Instagram. Su TikTok, invece, lo stesso hashtag conta circa 774mila views.

E insieme al turismo culturale cresce anche il popolo dei nomadi digitali, cittadini temporanei, per cui sostenibilità e buona tavola diventano i nuovi driver del turismo. Con 35 milioni di persone e un reddito pro capite medio di 1800 dollari al mese, se fosse uno stato quello dei nomadi digitali sarebbe il 41/esimo al mondo e il 38/esimo più ricco. Le stime arrivano dall’Associazione Italiana Nomadi Digitali – ETS, presieduta da Alberto Mattei. Un mercato in crescita e molto appetibile, quello dei nomadi digitali, che sta contribuendo a cambiare l’approccio dei player del turismo nel mondo. Insieme ad altri elementi quali la ricerca di viaggi sostenibili, l’esperienza enogastronomica e l’importanza sempre più preponderante del web nella definizione della meta.
Secondo una ricerca presentata in esclusiva durante la 14/esima edizione di BTO da Ipsos, l’enogastronomia cresce tra le motivazioni che guidano la scelta della meta (25%) ed è una prerogativa soprattutto per chi opta per una vacanza in Italia. Il nostro Paese mantiene la quarta posizione a livello mondiale come brand, risultato di un mix tra bellezza naturale, qualità della vita, ma anche affidabilità. Anche l’export si conferma come elemento che genera attrazione turistica. Sempre secondo Ipsos la scelta della meta turistica passa sempre più spesso dalle ricerche online, tra siti istituzionali (36%), blog e forum di viaggi (33%), social (13%). Il 52% degli italiani dichiara di prenotare le proprie vacanze online.
Rispetto al 2019, secondo i dati raccolti da TheFork, l’Italia mostra segnali di forte ripresa, con un aumento delle prenotazioni del 20% da gennaio a ottobre 2022. La Spagna è allineata all’Italia con una crescita del +24% mentre la Francia segna un -4% nello stesso periodo. Nel 2022 Roma e Milano hanno registrato il più alto numero di prenotazioni al ristorante in Italia, seguite nell’ordine da Firenze, Torino e Napoli. La cucina italiana è nella top five tra le scelte dei food lovers italiani, francesi, spagnoli e inglesi.
