MUSICOTERAPIA EFFICACE IN ONCOLOGIA PEDIATRICA

Una ricerca spiega i benefici dati dall’utilizzo di questa disciplina nei bambini e adolescenti in lotta contro il cancro.

SALUTE
Maria Grazia Ardito
MUSICOTERAPIA EFFICACE IN ONCOLOGIA PEDIATRICA

Una ricerca spiega i benefici dati dall’utilizzo di questa disciplina nei bambini e adolescenti in lotta contro il cancro.

Ricorrere alla musicoterapia in oncologia pediatrica può aiutare i bambini e gli adolescenti in lotta contro il cancro.  La conferma arriva da uno studio multicentrico dell’Associazione Italiana Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP), sull’utilizzo di questa disciplina di supporto psicosociale e pubblicato sull’European Journal of pediatrics’.

Una indagine che rappresenta un punto di partenza per una piattaforma di confronto e discussione sulle diverse esperienze di musicoterapia nei centri affiliati all’AIEOP, con l’obiettivo di implementarne l’uso e regolarizzarne l’utilizzo, per garantire assistenza e cure più qualificate ai piccoli pazienti. Primi autori Filippo Giordano, musicoterapeuta dell’Università di Bari e Paola Muggeo, dirigente medico dell’Oncoematologia pediatrica del Policlinico barese, diretta da Nicola Santoro.

Si tratta di un lavoro originale – chiariscono dall’Aieop– poiché l’applicazione della musicoterapia in oncologia pediatrica e cure palliative non è mai stata oggetto di studi in seno alla società scientifica, mentre rappresenta un esempio di approccio corretto alle terapie di supporto psico-sociale per alleviare lo stress dei piccoli pazienti e migliorare la loro qualità della vita, messa a dura prova da frequenti trattamenti medici invasivi e da eventuali lunghi ricoveri”.

È noto infatti che la musicoterapia può essere utilizzata per il trattamento e la prevenzione di vari sintomi somatici e psicologici dei pazienti pediatrici, e che sempre più spesso viene usata, anche se l’uso ne è stato parzialmente ridotto a causa della pandemia da Covid-19 che ha costretto i reparti alle restrizioni protettive per i pazienti fragili e per minimizzare il rischio di infezioni intraospedaliere.

Credo che la musica sia importante nella vita di tutti noi – dichiara Giordano – e che sapere come sfruttare al meglio e in maniera corretta il suo potenziale terapeutico nei pazienti in cura e nei malati in genere possa essere un argomento di largo interesse e di attenzione generale”.

Si stima che nel mondo ogni anno ci saranno più di 400.000 casi di cancro infantile – ricordano dall’Aiop – di cui in Italia, vista l’incidenza riportata di 170 casi su un milione di bambini, circa 7000 bimbi e 4000 adolescenti saranno affetti da tumore in un arco di tempo di 5 anni. Per questo la musicoterapia rappresenta una buona pratica da mettere in atto in modo collaborativo tra musicoterapeuti e un team multidisciplinare composto, tra gli altri, da psicologi, medici curanti e infermieri, utilizzando un modello assistenziale centrato sulla famiglia, che coinvolga attivamente i genitori nella valutazione e pianificazione del trattamento e nell’erogazione dell’assistenza”.