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PER CHI AMA VIAGGIARE UNENDO TURISMO E SOLIDARIETÀ.
Viaggiando s’impara… anche a vivere. Partire per scoprire nuovi luoghi, stili di vita, lingue, culture. Meravigliose esperienze formative.Chi ama viaggiare sa che, oltre al fascino della scoperta, dell’avventura e del relax, l’aspetto economico incide in maniera preponderante.
Esiste un’applicazione che permette al turista di contenere le spese di viaggio facendo in cambio volontariato, offrendo qualche ora di lavoro e partecipando a progetti ecosostenibili.
Si chiama Worldpackers: Travel the World ed è una piattaforma mondiale che mette in contatto gli host (coloro che ospitano) e i viaggiatori. Nasce nel 2014 in Brasile e ad oggi è presente in più di 140 Paesi.
Con Worldpackers: Travel the World si può girare il mondo anche senza grandi budget a disposizione, avere un alloggio e, nella maggior parte dei casi, anche i pasti forniti da host certificati dalla piattaforma.
In cambio, alcune ore di lavoro o di volontariato presso la struttura ospitante.
COME FUNZIONA
Come prima cosa va ricordato che per partecipare a questo programma, occorre pagare una quota d’iscrizione di 49 dollari annuali (circa 42 euro). Nella quota è compresa un’assicurazione che tutela i viaggiatori.
Nel caso in cui l’host non rispetti gli accordi stipulati, l’utente verrà trasferito presso un’altra struttura della zona a spese della piattaforma.
Fatta questa doverosa e basilare premessa, una volta scaricata l’applicazione sul proprio smartphone, l’utente procede alla registrazione e alla compilazione del proprio profilo con quante più informazioni possibili: lingue parlate, abilità lavorative, interessi, predisposizione a lavori manuali o professionali ecc.
Questo consente a Worldpackers: Travel the World di selezionare i programmi più idonei al viaggiatore, e agli host di conoscere le caratteristiche dell’utente per poi contattare quello che corrisponde alle sue esigenze.

Il viaggiatore può scegliere dove andare inserendo la destinazione e le date di arrivo e partenza. Oppure, può sfogliare le innumerevoli proposte presenti sull’app e scegliere quella più stimolante.
Le strutture e le attività da svolgere sono elencate e descritte in maniera dettagliata. Ostelli, B&B, ONG, aziende agricole, comunità, camping, famiglie ospitanti sono alcuni esempi di host.
Ogni host viene esaminato dalla piattaforma prima di essere registrato e inserito. Per ogni struttura vengono riportati ubicazione, caratteristiche, tipologia di servizio richiesto, numero di ore giornaliere di lavoro da svolgere, durata del periodo necessario per svolgere la mansione richiesta, ulteriori servizi offerti oltre vitto e alloggio.
Sono presenti anche le recensioni e i pareri degli altri utenti che hanno avuto un’esperienza nella struttura.
I viaggiatori possono offrire le competenze più disparate come pulizie, turni in reception, giardinaggio, lavoro comunitario, babysitter, aiuto in cucina, servizio bar, cura degli animali, insegnamento delle lingue, realizzazione di foto e video, creazione di siti web, gestione di profili social ecc.
Una volta trovata la struttura, il viaggiatore deve compilare un modulo preparato dall’host che, se ritiene di aver trovato la persona giusta, lo contatta tramite la chat presente sull’app. Se la “trattativa” si conclude positivamente, il viaggio può avere inizio!

IN CONCLUSIONE
Non si tratta solo di viaggi low cost. Ognuno ha la straordinaria possibilità di mettersi in gioco, conoscere e superare i propri limiti, diventare parte di una comunità non solo come turista ma anche come cittadino di quella realtà.
Un modo per fare esperienza ed incrementare il proprio bagaglio culturale e personale. Farsi le ossa, nel gergo pratico. Ma soprattutto, aiutare e rendersi utili per il prossimo. Grazie a Worldpackers.
Worldpackers: Travel the World è gratis e disponibile per iOS e Android.
