LAVARE A MANO, TORNIAMO ALLE VECCHIE ABITUDINI

Il lavaggio a mano contribuisce in maniera inferiore alla diffusione di microplastiche rispetto al lavaggio in lavatrice, vediamo insieme i dettagli.

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
LAVARE A MANO, TORNIAMO ALLE VECCHIE ABITUDINI

Il lavaggio a mano contribuisce in maniera inferiore alla diffusione di microplastiche rispetto al lavaggio in lavatrice, vediamo insieme i dettagli.

Abbiamo già parlato recentemente delle microplastiche, ma ancora c’è qualcosa da aggiungere. Le tristi scoperte non sono finite ed è stato trovato un altro vettore di diffusione di queste minuscole particelle di materiale plastico nei lavaggi in lavatrice di tessuti sintetici.

Avete capito bene, un elettrodomestico fondamentale, a noi caro, senza il quale ormai non potremmo vivere, è il mezzo di trasporto di questi inquinanti.

Una ricerca, finanziata dalla Zhejiang Provincial Natural Science Foundation of China, dalla National Natural Science Foundation of China e dalla Scientific Research Foundation of Hangzhou Dianzi University, ha dimostrato che un lavaggio effettuato a mano piuttosto che in lavatrice provoca una diffusione minore della quantità di microplastiche. I risultati dello studio sono stati pubblicati in un articolo scientifico su ACS Environmental Science & Technology Water.

Microplastiche: lavaggio a mano o lavatrice?
Se leggiamo le etichette degli indumenti che indossiamo scopriamo che la maggior parte di loro sono realizzati con tessuti sintetici come poliestere e nylon, responsabili della diffusione di una gran quantità di microplastiche una volta lavati in lavatrice e che finiscono nelle acque reflue e nell’ambiente.

Questi cosiddetti capi tecnici compongono l’abbigliamento sportivo o quello per determinate mansioni, fanno anche parte di tutti quei vestiti classificabili come fast fashion, ed è diventato ormai quasi impossibile evitarli. Il mercato ha già cercato di ovviare a questo grave problema, in modo evitare uno spargimento eccessivo di microplastiche, proponendo disparate soluzioni per filtrare le acque di scarico della lavatrice. Ma in realtà, basterebbe effettuare il lavaggio a mano per ridurre la dispersione di queste piccole particelle.

La ricerca
Il gruppo ha condotto un’analisi su due campioni di tessuto, uno creato al 100% da poliestere e uno composto al 95% di spandex e al 5% di poliestere, lavandoli sia a mano sia in lavatrice. Gli esperti hanno rilevato che lavando a mano il capo, venivano rilasciati 1.853 frammenti di fibre, invece una media di 23.723, dunque cinque volte di più del lavaggio a mano e le particelle liberate da quest’ultimo erano inoltre, più lunghe e meno frammentate.

La quantità di microfibre rilasciate aumenta se lavando a mano si aggiunge il detersivo, si fa il prelavaggio e si usa un’asse da bucato, ma certamente non è paragonabile ai livelli rilasciati nell’utilizzo dell’elettrodomestico. Gli scienziati si augurano che questa scoperta possa essere utile per produttori e consumatori, in modo da adottare metodi di pulizia che abbiano meno impatti ambientali.