STOP ALLA SPERIMENTAZIONE DEI FARMACI SUGLI ANIMALI

Il presidente americano ha deciso di rivoluzionare il mondo farmaceutico, firmando un provvedimento che seppur non proibendo la possibilità di testare sugli animali i nuovi ritrovati, ne rimuove l’obbligo.

APPROFONDIMENTO
Francesca Danila Toscano
STOP ALLA SPERIMENTAZIONE DEI FARMACI SUGLI ANIMALI

Il presidente americano ha deciso di rivoluzionare il mondo farmaceutico, firmando un provvedimento che seppur non proibendo la possibilità di testare sugli animali i nuovi ritrovati, ne rimuove l’obbligo.

Una svolta importante quella di fine dicembre 2022 negli Stati Uniti, a firma del presidente Joe Biden. Il presidente ha concordato sull’approvazione di un provvedimento, l’“FDA Modernization Act 2.0”, che sconvolgerà il processo di commercializzazione e la messa a punto dei farmaci e consentirà di fatto alla Food and drug administration (FDA), responsabile della protezione della salute pubblica, di dare il consenso a prodotti medicinali i cui effetti non sono stati prima esaminati sugli animali.

Dunque, non sarà più obbligatorio testare l’efficacia e la sicurezza dei farmaci sugli animali prima di effettuare test sugli uomini. Gli Stati Uniti, guide nell’industria farmaceutica nel mondo, avanzano a piccoli passi verso una ricerca sempre più animal-free appoggiando questo disegno di legge che potrà influenzare sia il mercato americano sia quello globale e, magari anche quello europeo.

La legge
L’obbligo di sperimentazione sugli animali era stato introdotto nel lontano 1938 con lo U.S. Federal Food, Drug, and Cosmetic Act. Quella legge nacque come risposta all’avvelenamento di massa dovuto a un farmaco chiamato Elixir Sulfanomide, la cui tossicità non era stata testata prima della messa in commercio.

La disposizione elimina di fatto, questo mandato federale, promettendo una radicale riduzione dell’impiego di animali nei test di laboratorio. Il nuovo disegno di legge HR 2565 / S.2952 approvato, rimuove l’obbligo, ma non proibisce di testare sugli animali nuovi farmaci e indirizza a sua volta la ricerca, verso metodi alternativi e tecnologie superiori, innovativi e rapidi, fondati sull’uomo, risparmiando così a milioni di animali immense sofferenze e talvolta anche la morte.

È certamente una svolta molto importante, che le associazioni per i diritti degli animali hanno accolto con grande entusiasmo. Non sono state da meno anche alcune aziende farmaceutiche, fermamente convinte che i test su animali siano spesso poco adatti e molto costosi.

I metodi alternativi
I dati mostrano che generalmente, servono da 10 a 15 anni per effettuare tutti i test completi e un investimento medio da 1 fino a 6 miliardi di dollari per un nuovo farmaco. Le strutture stanno nel frattempo studiando procedimenti sostitutivi ai test su animali focalizzandosi sulla biologia umana. Fra i metodi sostitutivi, ad esempio, ci sono le cellule staminali e i tessuti umani, per costruire modelli su microchip o con stampanti 3D.

Potranno essere utilizzati inoltre, simulazioni al computer che indagano le reazioni dei tessuti alle molecole del farmaco, o la tecnologia organ-on-a-chip, che copia su un microchip l’interazione tra il farmaco che si sta sviluppando e le funzioni di un organo umano. Gli animali non sempre processano medicinali e sostanze chimiche nello stesso modo degli umani e questi sviluppi utilizzando cellule umane, tessuti umani e modelli umani potrebbe, in alcuni casi, potrebbe essere molto più predittivo.