Sì, viaggiare: nel rimembrare la nota canzone di Lucio Battisti otterremmo esattamente questa strofa dai dati emersi dalla ricerca condotta in rete nell’ultimo mese tramite Human l’esclusiva piattaforma di web e social listening realizzata da sviluppatori italiani con algoritmo italiano che, anche quest’anno, ha analizzato i social media e la rete per definire il sentiment degli italiani nei confronti del tema viaggi e turismo.
Presentata nei giorni scorsi durante la seconda edizione degli Stati Generali del Turismo cui ha partecipato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, la ricerca ha registrato infatti un interesse sempre maggiore nei confronti del settore turistico e dei viaggi in generale – il 79,69% di chi e intervenuto sul web ha espresso opinioni positive sul turismo, con un incremento del 33% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – soprattutto a seguito delle rinunce e delle limitazioni imposte dal Covid.
Viaggiare, dunque, con il fisico ma anche con la mente sognando, discutendo, chiedendo consigli o anche solo verificando la qualità di strutture alberghiere, ristorazione e trasporti prima di prendere una decisione, la ricerca ha evidenziato che tra gli argomenti di conversazione in rete, il turismo si assesta al 12,7% dei temi trattati, posizionandosi al quarto posto dopo economia (20,7%), sicurezza (16,41%) e salute (16%) e seguito da ambiente (11,33%), lavoro (8,2%), immigrazione (5,8%), guerra (3,3%), diritti (3,1%) e scuola (2,3%).
L’Italia, ci dicono sempre i dati, piace agli stranieri ma anche, molto, agli italiani: rispetto al periodo precedente dello scorso anno, infatti, i dati mostrano un interesse con un trend di crescita costante. Dall’estero si registra una domanda in aumento mediamente di circa il 143%, con picchi del 227% e, in Italia, un salto in avanti dal 20,31% al 76,69% rispetto al periodo considerato e +33,46 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
In Europa il Belpaese è scelto come meta turistica soprattutto dai tedeschi (18,02%), seguiti da britannici (14,41%), francesi (12,97%), statunitensi (12,79%) e spagnoli (9,37%). Roma (35,7%), Milano (16,1%), Venezia (10,7%), Firenze (6,4%) e Catania (5%), le sono le mete più amate, mentre, misurate per capacità di attrazione, si confermano in testa Roma (15,5%), e Milano (8,2%), seguite da Napoli (7,8%), Firenze (5,9%) e Venezia (4%).
Tra le Regioni, invece, visto anche il periodo invernale della rilevazione, l’interesse maggiore e stato riscosso dal Trentino- Alto Adige (17,57 %) al primo posto delle mete più citate e cliccate in rete. Seguono Veneto (11,42 %), Lombardia (10,90 %), Lazio (9,84%) e Campania (8, 26%). Insomma, la macchina turistica bruscamente inceppata dalla pandemia ha ripreso alla grande la sua corsa e i numeri non fanno che confermarlo: senz’altro un’ottima notizia per l’economia del nostro Paese che tra città d’arte, natura, cibo e storia continua ad attrarre masse di visitatori dall’Italia e dall’estero offrendo svago e bellezza per tutti.
