"TIPO", IL RACCONTO DELLA CITTÀ DI PRATO

Successo per i tour in fabbrica, che portano i visitatori dentro le aziende dismesse del tessile e quelle in attività. Una iniziativa che ha cambiato il racconto della città toscana.

TURISMO
Susanna Bagnoli
"TIPO", IL RACCONTO DELLA CITTÀ DI PRATO

Successo per i tour in fabbrica, che portano i visitatori dentro le aziende dismesse del tessile e quelle in attività. Una iniziativa che ha cambiato il racconto della città toscana.

Come si orienta uno stilista per scegliere colori e trame dei tessuti che saranno di moda la prossima stagione? E anche, come si progetta un abito senza sprecare neanche un centimetro di stoffa?

Curiosità e aspetti molto interessanti del mondo della produzione di abbigliamento a cui trovare risposta semplicemente entrando in fabbrica e dentro i luoghi dove l’arte del tessuto e la tradizione è custodita e tramandata.

Sono esempi di esperienze a cui è possibile partecipare con il progetto TIPO, partito a Prato e che propone una serie di eventi fino ad aprile per conoscere da vicino i luoghi del tessile, operativi e dismessi. Un viaggio nell’attualità di chi produce e nei luoghi dell’archeologia industriale. TIPO è alla seconda edizione in corso, la prima – lo scorso anno – ha avuto numeri di tutto rispetto : mille persone che hanno preso parte ai tour nelle aziende, agli spettacoli, ai laboratori per famiglie, ai trekking sul territorio di Prato. In tutto otto itinerari diversi che hanno toccato 25 luoghi, compresi archivi aziendali e musei. “Nel corso della prima edizione abbiamo avuto persone dal territorio e da tutta la Toscana e sono anche arrivate da fuori regione – racconta Gabriele Bosi, assessore al turismo al Comune di Prato – la seconda edizione sta funzionando bene e abbiamo in cantiere la terza, con la quale il progetto ambisce a diventare una iniziativa turistica strutturale. Abbiamo portato la nostra esperienza anche in Europa, raccontandola in contesti e iniziative che valorizzano le best pratice in campo turistico e abbiamo scoperto che all’estero si fanno eventi simili ma solo andando a cercare i luoghi dismessi della produzione. TIPO invece valorizza anche le aziende che sono in piena attività, dove scoprire come funziona il sistema”.

Gabriele Bosi, assessore al turismo al Comune di Prato

Alla base dell’iniziativa c’è stata, più di ogni altra volontà, l’esigenza di cambiare il racconto della città. A Prato gli ‘stracci’ sono stati da sempre il settore centrale dell’economia del distretto, ma al tempo stesso anche oggetto di pregiudizio : un’industria che riutilizza parti vecchie. Oggi è un valore, anni fa le idee erano assai diverse. “La voglia di cambiare il punto di vista sulla città è stata determinante per intraprendere l’iniziativa. Personalmente, prendendo parte alle varie tappe, ho scoperto aspetti di Prato e del territorio che non conoscevo – continua Bosi – intanto che la produzione pratese unice qualità e innovazione. È un distretto di eccellenza. E poi è un’esperienza affascinante entrare in fabbrica con una guida formata per l’occasione e soprattutto è una vera scoperta sentire direttamente dagli imprenditori il racconto delle loro imprese, un racconto appassionato su come è nata la loro avventura e su come viene portata avanti”. A questo link si può consultare l’elenco delle iniziative e avere informazioni per iscriversi e partecipare: www.tipo.prato.it