CAMBIAMENTI CLIMATICI, È NECESSARIO UN SISTEMA GLOBALE

I gas serra sono considerati tra principali responsabili dei cambiamenti climatici, per questo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell’ONU ha proposto di creare una struttura globale.

AMBIENTE
Redazione
CAMBIAMENTI CLIMATICI, È NECESSARIO UN SISTEMA GLOBALE

I gas serra sono considerati tra principali responsabili dei cambiamenti climatici, per questo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell’ONU ha proposto di creare una struttura globale.

Le emissioni di gas serra da fonti antropiche rappresentano una delle principali responsabili dei cambiamenti climatici, è quindi necessario monitorarle così da comprenderne meglio il ciclo e i loro effetti  Per questo si ricorre ad un approccio che ha avuto particolare successo nelle previsioni meteorologiche e nel monitoraggio climatico, basato su sistemi di osservazione come il Wigos (integrated global observing system), lo scambio tempestivo di tutte le osservazioni su gas effetto serra da satellite e non solo, la conversione delle osservazioni in stime sulle concentrazioni e sui flussi di tali gas, la creazione di strutture per una diretta comparazione e una verifica indipendente dei modelli.

In occasione dell’ International Greenhouse Monitoring Symposium svoltosi dal 30 gennaio al 1 febbraio 2023 a Ginevra l’ Organizzazione Meteorologica Mondiale, panel intergovernativo dell’ ONU che si occupa di meteorologia, ha ribadito la bozza di risoluzione, già ufficializzata lo scorso giugno dal consiglio direttivo dell’ organizzazione, di dare vita ad una vera e propria infrastruttura di monitoraggio dei gas serra, la Global Greenhouse Gas Monitoring. Quest’ ultima collaborerà con le altre agenzie dell’ ONU e con i vari enti di coordinamento internazionali, Global Climate Observing System (GCOS), CEOS, CGMS, GEO e Global Ocean Observing System (IOC/GOOS).

Per poter sviluppare un nuovo sistema di monitoraggio è necessario conoscere i suoi precursori, nel caso in oggetto ad esempio quelli messi a punto dalla NASA o dalla National Oceanic and Atmospheric Administration che insieme ad altre esperienze, sono stati oggetto del meeting svizzero.

Organizzazione Meteorologica Mondiale che nel piano proprio strategico 2020 – 2024 ha previsto il miglioramento delle osservazioni e delle previsioni del sistema terra così da sostenere decisioni per il clima e poter incrementare benefici socioeconomici dei servizi ad esso correlati. Tra gli obiettivi i rapporti su gas serra e altre componenti atmosferiche, nuove tecnologie per quantificare i cicli del carbonio, dell’ acqua e dell’ energia.

Il cambiamento climatico è determinato dalla quantità totale dei gas serra contenuti nell’ atmosfera senza tener conto della loro origine, quindi l’ attività di monitoraggio non può prescindere conoscenza del ciclo del carbonio, componente chiave del sistema climatico globale che determina la quantità di anidride carbonica e metano presenti nell’ atmosfera e il conseguente aumento dell’ effetto serra. È in grado di assorbire le emissioni combustibili fossili, determinarle e mantenere la concentrazione al disotto di determinati livelli. Grazie al sistema saranno disponibili stime consolidate sui flussi netti di gas serra in entrata e in uscita dall’ atmosfera così da contribuire all’ inventario globale e nazionale degli stessi gas, attuato un programma di lavoro per le attività di mitigazione, studiati rapporti di valutazione dell’ IPCC (Intergovernmental Panel of Climate Change).

I dati prodotti saranno generati con l’ utilizzo di metodologie già sviluppate da ricercatori, come il Global Atmosphere Watch, sistema con oltre cinquant’ anni di esperienza nelle linee guida per le tecniche di misurazione dei gas serra istituito dalla stessa Organizzazione Meteorologica Mondiale. Il sistema di monitoraggio prevede un set di osservazioni globali basate su osservazioni satellitari e di superficie sulle concentrazioni di anidride carbonica, metano e protossido di azoto, profili verticali, flussi di variabili meteorologiche, oceaniche e terrestri di supporto scambiati in tempo reale a livello globale.

Un ruolo importante inoltre è svolto da Copernicus, programma dell’ Unione Europea sulle osservazioni terrestri via satellite e in situ grazie al quale è possibile monitorare e verificare le emissioni antropiche di anidride carbonica e supportare le politiche con informazioni sui livelli e sulle tendenze delle emissioni basate su analisi indipendenti delle osservazioni atmosferiche di CO2 acquisite da sensori spaziali ad alta risoluzione.