CONDIZIONI AMBIENTALI DEI POLLAI E DELLE GALLINE OVAIOLE

Evitare la pratica della mutilazione e l’uso delle gabbie dei polli da carne e delle galline ovaiole.

AMBIENTE
Redazione
CONDIZIONI AMBIENTALI DEI POLLAI E DELLE GALLINE OVAIOLE

Evitare la pratica della mutilazione e l’uso delle gabbie dei polli da carne e delle galline ovaiole.

L’EFSA (Autorità Europea sulla Sicurezza Ambientale) ha pubblicato un autorevole parere scientifico sui rischi connessi alla restrizione alimentare, alla pratica delle mutilazioni e l’uso delle gabbie dei polli da carne e delle galline ovaiole. Fatti ed episodi che compromettono parzialmente o integralmente il benessere animale. Il dettagliato report pubblicato dell’EFSA ha posto in evidenza ulteriori fattori che depotenziano il benessere dei volatili nel ciclo produttivo come l’illuminazione, la  densità degli animali, la polvere  il rumore, lo stress da gruppo e una limitazione dei movimenti.

L’Agenzia europea ha inoltre studiato le dimensioni delle gabbie che influenzano il livello di forte aggressività degli animali. Ma anche alcune procedure di mutilazione, come il taglio del becco, il cosiddetto “debeccaggio” o la castrazione, sono degli atti feroci che provocano un indicibile dolore negli animali. Queste pratiche sono frequentemente attuate in tutte le tipologie di allevamento (galline ovaiole a terra e in batteria e polli da carne). Altre possibili cause di dolore per mutilazioni negli allevamenti avicoli possono essere la castrazione e l’amputazione della cresta.  Mutilazioni dolorose ed invalidanti che sono disciplinate per legge in Italia.

In precedenza l’EFSA si era pronunciate su alcuni pareri scientifici riguardanti il benessere delle oche, anatre e quaglie. La Commissione europea ha richiesto questi report scientifici nell’ottica di una particolare e significativa strategia denominata “Farm to Fork” ovvero dal produttore al consumatore. Attraverso questi pareri scientifici l’UE dovrebbe creare ed elaborare una revisione legislativa in tema di benessere degli animali. Attendiamo con ansia ulteriori sviluppi.