È primavera e il Fondo per l’Ambiente ritorna, nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 marzo, con la 31esima edizione della manifestazione nazionale che apre le porte sulla bellezza del nostro patrimonio artistico, storico e paesaggistico offrendo al pubblico l’opportunità di visitare luoghi solitamente inaccessibili o insoliti.
Oltre 750 siti tra ville, palazzi, castelli, musei e aree archeologiche, collezioni d’arte e biblioteche, ma anche oasi naturali, parchi, orti urbani e giardini, disseminati, fra Nord e Sud, in ben 400 città italiane racconteranno ai visitatori la storia del nostro Paese e sveleranno i preziosi tesori che esso racchiude aprendolo, come fosse uno scrigno, allo stupore di chi vorrà approfittarne.
Per orientarsi tra le centinaia di offerte, basterà collegarsi al sito FAI e scorrere il calendario aggiornato di tutte le aperture. Per ogni luogo sono indicate le modalità di partecipazione: come ogni anno, la visita di alcuni beni sarà riservata agli iscritti al Fai e, chi lo desidera, potrà iscriversi anche il giorno stesso fruendo dello sconto di 10 euro su tutte le quote e dell’accesso prioritario ai siti. Per tutti gli altri, invece, sarà suggerito un contributo libero a partire da 3 euro destinato a sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione.

Tra le tante proposte di questa edizione spiccano le aperture straordinarie a Palermo e provincia, a cominciare dal Chiostro di San Giovanni degli Eremiti, attualmente oggetto di un importante intervento di riqualificazione dell’area verde, di cui sarà possibile visitare in via eccezionale il camminamento superiore dal quale si potrà ammirare il chiostro da una prospettiva del tutto inconsueta. Sempre nel capoluogo siciliano, chi vorrà potrà entrare nella tragicamente nota aula bunker dell’Ucciardone, costruita in occasione del Maxiprocesso a Cosa Nostra.
A Milano, tra le altre, è l’occasione per varcare la soglia di Palazzo Marino, costruito tra il 1557 e il 1563 dall’architetto Galeazzo Alessi e oggi sede del Comune, e della sede Rai di corso Sempione, datata 1939 quando la Rai si chiamava ancora EIAR – Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche.
Fra i gli appuntamenti romani, vale la pena di citare quello alla Villa Bonaparte, sede dell’ambasciata di Francia presso la Sante Sede e aperta al pubblico solo di recente: è dal giardino di questa villa che la mattina del 20 settembre 1870 i bersaglieri aprirono la breccia di Porta Pia. Altra “chicca” nella Capitale è l’edificio di Palazzo Piancetini-Vaccaro, attuale sede del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e mirabile esempio di monumentalismo tipico del ventennio. Al suo interno numerose le opere d’arte: dalla Carta del Lavoro, capolavoro di Mario Sironi, ai sette grandi arazzi di Ferruccio Ferrazzi, rappresentanti le corporazioni.
Dalle parti di Firenze si potrà visitare Villa Schifanoia, appollaiata sulle dolci colline di Fiesole e così denominata perché destinata a “schivare la noia”, o, ancora la Fondazione Roberto Longhi, edificio originariamente appartenuto alla potente famiglia Alberti, situato alle pendici della collina di Santa Margherita a Monti, che, dopo una serie di passaggi, nel 1939 fu acquistato dallo storico dell’arte Roberto Longhi, il quale ci visse fino alla morte (1970) con la sua compagna, la scrittrice Anna Banti. Al suo interno è rimasto lo straordinario patrimonio culturale di Longhi: circa 25mila volumi della biblioteca più una fototeca di 60mila immagini e una ricca collezione di opere d’arte, tra cui il celebre Ragazzo morso da un ramarro di Caravaggio.

Ancora, a Genova apre le porte Palazzo Doria-Spinola, oggi sede della Prefettura, inserito il 13 luglio del 2006 nella lista dei 42 Palazzi dei Rolli di Genova divenuti in tale data Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.
Moltissimi e troppi per citarli tutti gli altri appuntamenti di questa 31esima edizione delle Giornate di Primavera del FAI: dall’autodromo di Monza all’Oasi Zegna in provincia di Biella, dal Bacino del Rio Grande a Terni all’Accademia Chigiana di Siena, dall’ex carcere La Rotunda a Tempio Pausania alla Villa La Rondinaia – rifugio privato dello scrittore Gore Vidal – a Ravello, in provincia di Salerno, fino al Convento di Sant’Angelo a Ocre, in provincia de L’Aquila o alle Fosse Granarie di Cerignola, in Puglia.
Una lista da capogiro per quanti apprezzano l’arte e la storia, per chi ama la natura, per i curiosi di ogni ordine e grado e per chi, in questo primo fine settimana di primavera, vorrà prenotare una full immersion nella bellezza.
