Situato a metà strada tra mare e collina, nella zona sud occidentale della Regione Basilicata, Craco è un piccolo borgo a 390 metri sul livello del mare, immerso in un territorio caratteristico, quello dei calanchi: profonde insenature, scavate nel terreno cretoso dalle acque piovane.
Ricco di influssi normanni e bizantini, Craco visse un periodo di massimo splendore, anche demografico, intorno al 1880 fino a che una frana prima, 1963, e un terremoto poi ne hanno decretato lo spopolamento. Gran parte della popolazione, all’epoca più di 1800 persone, si trasferì a valle, dove venne appositamente costruita la frazione Craco Peschiera, per ospitare tutti gli sfollati del borgo franato.
Da quel momento il borgo di Craco ha iniziato ad assumere le sembianze di una vera e propria città fantasma, ma ancora prima che dal turismo, fu il cinema a sceglierla come set cinematografico: nel 1979 il regista Francesco Rosi la scelse per rappresentare l’arrivo di Carlo Levi in una destinazione di confino in Cristo si è fermato a Eboli e nel 2004 anche Mel Gibson decise di girare qui scene de La passione di Cristo, fino al recente Basiicata Coast to Coast.

Collocata in un’area interna piuttosto desolata e spoglia, Craco è solo uno dei tanti borghi della Basilicata destinati a diventare una città fantasma.
Chi, in questi ultimi anni, si è ritrovato a passare per le zone di Craco e incuriosito vi si è diretto sperando di trovarla aperta alle visite, sarà sicuramente rimasto deluso, ma allo stesso tempo sarà rimasto affascinato da un particolare: in alcune ore del giorno era possibile avvistare tra le affascinanti mura, asini liberi circolare sui ciottoli, e un pastore maremmano a far loro compagnia, probabilmente appartenenti a un qualche pastore locale.
Dopo due anni di chiusura per normative Covid e sicurezza, Craco però riapre le porte della sua città per essere meta di attrazione turistica. Ne ha dato annuncio lo stesso sindaco di Craco, Vincenzo Lacopeta, spiegando che la gestione del servizio è stata affidata ad una cooperativa, Oltre l’Arte, che da anni si occupa della gestione del circuito delle Chiese rupestri di Matera.
Il parco museale scenografico di Craco sarà aperto dal 1 Aprile al 31 Ottobre, tutti i giorni dalle 10 alle 18; dal 1 Novembre al 31 Marzo dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 15.
Nei pressi di Craco, a solo 20 minuti di macchina sarà poi possibile visitare Pisticci, soprannominata “città bianca” e sede del Museo dell’Amaro Lucano, liquore autoctono; in 40 minuti o poco più si raggiungono le principali località di mare ioniche, come Pisticci Marina, Metaponto, Marina di Ginosa, Policoro. In meno di 1 ora, invece, è possibile, raggiungere la bellissima città di Matera.
