I COMUNI ITALIANI AMANO IL BIO

La sensibilità dei territori si manifesta con migliaia di atti delle Amministrazioni locali per ridurre l’uso di pesticidi.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
I COMUNI ITALIANI AMANO IL BIO

La sensibilità dei territori si manifesta con migliaia di atti delle Amministrazioni locali per ridurre l’uso di pesticidi.

A seguito degli ormai numerosi studi scientifici che dimostrano i rischi collegati all’uso di pesticidi, molti Comuni italiani, da nord a sud sono impegnati per ridurne l’uso.

Così si mettono in opera  metodi e pratiche per salvaguardare i territori dall’inquinamento e moltissime Amministrazioni stanno perseguendo questa strada: da Occhiobello (Ro), che già dal 2017 si sta organizzando per una loro graduale riduzione, a Firenze che vieta l’uso di concimi chimici e di prodotti inquinanti come i disserbanti e gli antiparassitari nella gestione degli orti pubblici, e ancora Bergolo (CU), uno tra i Comuni più piccoli d’Italia, che su diretta richiesta dei cittadini ha avviato progetti di promozione del biologico, coinvolgendo anche gli studenti Erasmus.

Alcuni Comuni invece hanno deciso di intervenire sulla qualità delle mense scolastiche, come Bologna e Spoleto,  attivando un menù biologico con prodotti Dop Igp, un risparmio energetico per le cucine, una riduzione dei rifiuti, ma anche mezzi di trasporto poco inquinanti. Questi  territori ( sopra citato solo qualche esempio), vogliono dimostrare che ridurre o fare a meno dei pesticidi chimici è possibile, infatti l’adesione al progetto “Comuni Liberi da pesticidi” è molto vasta. L’iniziativa è organizzata dal progetto Cambia la Terra, promosso da Federbio con Lega Ambiente, Lipu, Medici per l’Ambiente, Slow Food e WWF.

Quest’anno è prevista la seconda edizione dell’assemblea delle amministrazioni locali che aderiscono all’elenco dei Comuni liberi da Pesticidi, quelli cioè, impegnati nello sviluppo dei metodi biologici, nei campi e nelle aree verdi urbane, oltreché nelle mense scolastiche. Novità del 2023 è nella realizzazione di una banca dati che raccoglie tutte le ordinanza delle Amministrazioni, inerenti alla liberazione da sostanze chimiche dei propri territori. E’ disponibile sul sito di Cambia la Terra e ha l’obiettivo di facilitare le relazioni tra le realtà che desiderano avviare politiche a supporto di una reale transizione ecologica.

L’iniziativa è stata presentata  durante l’evento ‘I territori amano il bio’ – realizzata nell’ambito del progetto Being Organic in EU, promossa da Federbio in collaborazione con Naturland e cofinanziata dall’Unione Europea.

La sensibilità delle Amministrazioni pubbliche verso la diminuzione del rilascio di sostanze chimiche di sintesi nei campi dove si coltivano i nostri cibi, così come nelle aree verdi cittadine, è in crescita –  ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, presidente di Federbio – . Lo stesso accade per le mense scolastiche. La rete dei Comuni che aderisce è vasta e colpisce anche la coesistenza tra piccolissimi territori e grandi aree metropolitane.

Un protocollo è stato sottoscritto anche tra Federbio e la Città Metropolitana di Roma, un passo importante per impegnare i 121 Comuni della “provincia” di Roma per sviluppare al massimo le alternative all’utilizzo di pesticidi”.