Il WWF ha lanciato la campagna ‘SOS Elefante’ per segnalare l’allarme estinzione di questi animali in Africa.
Infatti i dati diffusi sono drammatici: ogni 26 minuti in Africa viene ucciso un elefante, nel corso dell’ultimo secolo ne sono stati sterminati 9 su 10. Cento anni fa avevamo circa 12 milioni di esemplari oggi sono ridotti a 450.000. La stima è che ogni anno ne vengano uccisi oltre 20.000 solo per il commercio illegale di avorio.
Oggi sono due le specie stanziate nel continente nero. L’elefante di savana (Loxodonta africana) è classificato come ‘in pericolo’ e quello di foresta (Loxodonta cyclotis) che è a elevato rischio di estinzione in tempi brevi. Secondo l’organizzazione ambientalista il bracconaggio oggi è la causa principale del declino di ambedue le specie. A questo vanno aggiunte le uccisioni che hanno origine per i conflitti tra questi animali e le comunità locali, che diventano sempre più frequenti. a causa della deforestazione. Le popolazioni infatti tendono a trasformare le aree di foreste e savana in campi coltivati.

In Kenia ad esempio, proprio a causa delle guerre con le attività umane, ogni anno le autorità preposte alla tutela della fauna selvatica sparano a 50/120 elefanti che ritengono ‘problematici’, mentre tra il 2010 e il 2017 le persone morte in questi conflitti sono circa 200.
Il ruolo di questi animali è però fondamentale nell’ecologia della savana e delle foreste. Infatti in alcune foreste tropicali si possono trovare alberi che riescono a riprodursi efficacemente soltanto se i semi sono stati digeriti dallo stomaco dell’elefante, dato che i suoi succhi gastrici svolgono un importante funzione di attivazione per la germinazione. Inoltre questi pachidermi sono anche dei veri e propri ingegneri del loro habitat: aprono radure, camminamenti, determinano la distribuzione degli alberi e della vegetazione in generale, e creano habitat utili ad altre specie animali.
Il Wwf per contrastare il fenomeno di estinzione di questa importante specie animale ha avviato il progetto ‘Una foresta per gli elefanti’ che sarà realizzata tra il Gabon, Cameru n e Repubblica del Congo, per il monitoraggio degli elefanti, tramite foto trappole, analisi genetiche e rafforzamento del sistema antibracconaggio.
Il progetto può essere sostenuto con donazioni al Wwf fino al 21 maggio.
