I dati sembrano dimostrare che siamo effettivamente di fronte ad un cambiamento epocale: dal 1990 al 2018 in Europa sono state ridotte le emissioni CO2 del 23% e l’economia è cresciuta del 61%. Questo significa che esiste dunque un nesso positivo tra riduzione delle emissioni e crescita economica. A riferirlo e sottolinearlo è stato Antonio Parenti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, chiamato a fare il punto sui nuovi scenari energetici e ambientali nell’attuale contesto geopolitico al Primo Forum Fuels Mobility – “Trasporti: tra ambiente e sicurezza”, sull’innovazione tecnologica nella mobilità sostenibile e nella rete carburanti, promosso da BolognaFiere Water&Energy con Assogasliquidi-Federchimica, Assopetroli- Assoenergia e Unem. Sono dati che confermano peraltro la necessità che le transizioni ecologica, economica e sociale non possono che andare di pari passo, al netto delle spinte ideologiche delle tifoserie.
Nel suo intervento di apertura al complesso ENI del Gazometro di Roma Ostiense, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha, dal canto suo sintetizzato perfettamente lo spirito dell’evento: nella mobilità e nei trasporti, c’è un’esigenza di cambiamento, è scritto nelle strategie dell’Unione europea, è scritto nei programmi del settore privato ed è scritto nella trasformazione tecnologica che stanno vivendo i vari comparti legati tra di loro, dal trasporto privato, pubblico e commerciale, dall’aereo al ferroviario passando per il marittimo.
Il Ministro è poi passato a presentare le strategie del Governo per il futuro della mobilità in Italia, alla luce dei nuovi obiettivi dell’Unione Europea, con un unico filo conduttore: il futuro della mobilità va visto non in maniera univoca, anzi bisogna percorrere tutte le strade per ottenere energia e carburanti puliti, dall’elettrico all’idrogeno, passando per tutti i carburanti green.
Ha precisato Pichetto Fratin: “Stiamo promuovendo anche le possibili alternative all’elettrico, puntando sui biocarburanti e sul biometano, che stiamo difendendo in Europa perché crediamo che possano rappresentare il futuro dei motori a combustione”. Certo è che per mettere in campo tutte le innovazioni tecnologiche e diversificare e integrare i vettori energetici più moderni, è necessario utilizzare i fondi del PNRR. Parola di Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità Sostenibile e Trasporti di Roma Capitale.
Quanto alla logistica il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Galeazzo Bignami, si è soffermato in particolare sulla logistica ha ricordato che è “essenziale l’accessibilità a tutti di questi nuovi tipi di mobilità. Bisogna evitare che fasce meno abbienti debbano ripiegare su auto fuori produzione per la difficoltà di acquisto dei mezzi e di approvvigionamento energetico. Dunque è giusto procedere guardando alla sostenibilità ambientale ma sempre in modo concreto”.
E non si è trascurata la questione della modernizzazione della rete carburanti. È stato Massimo Bitonci, Sottosegretario del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ad aggiornare sugli obiettivi del tavolo interministeriale per la ristrutturazione della rete, una “occasione dopo anni per affrontare dei problemi strutturali in un settore centrale legato alla logistica e alla mobilità”. Si è parlato infine del coordinamento delle banche dati degli impianti per combattere l’abusivismo e l’illegalità, degli incentivi per le dismissioni e bonifiche dei siti, del riordino della rete autostradale, della sicurezza degli impianti, della gestione dei nuovi biocarburanti e sintetici e-fuel e per finire del costo delle commissioni bancarie e dei pagamenti digitali.
