“PONIAMO FINE A QUESTA INSENSATA GUERRA AL CREATO”.

L’appello di Papa Francesco, rivolto alle vittime dell’ingiustizia ambientale, punta il dito contro i carbon fossili.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
“PONIAMO FINE A QUESTA INSENSATA GUERRA AL CREATO”.

L’appello di Papa Francesco, rivolto alle vittime dell’ingiustizia ambientale, punta il dito contro i carbon fossili.

Porre fine a l’insensata guerra al creato, stando a fianco delle vittime dell’ingiustizia ambientale, è stato il monito del Papa  nel messaggio per la Giornata mondiale di Preghiera per la Cura del Creato, che si terrà il 1 settembre. Bergoglio ha affrontato il tema che da sempre gli sta a cuore “la cura della casa comune”, tema già affrontato  dall’inizio del suo pontificato con l’Enciclica del 2015 Laudato Si.

Con parole potenti, esplicite Papa Francesco ha dato uno spunto per la riflessione e la preghiera dei credenti, ma soprattutto un vero e proprio piano d’azione per tutte le persone di buona volontà.

“Ascoltiamo l’appello a porre fine a questa insensata guerra al creato – è il grido di dolore del pontefice –  ne vediamo gli effetti’.

Per il Papa  ‘un approccio d’insieme richiede di praticare il rispetto ecologico su quattro vie: verso Dio, verso i nostri simili di oggi e di domani, verso la natura e verso noi stessi’.

Francesco punta il dito contro  ‘ l’uso sfrenato di combustibili fossili e l’abbattimento delle foreste che stanno creando un innalzamento delle temperature provocando gravi siccità e  spaventose carenze idriche che affliggono sempre più le nostre abitazioni, dalle piccole comunità rurali alle grandi metropoli.  Ma condanna esplicitamente anche “le industrie predatorie che stanno esaurendo e inquinando le nostre fonti di acqua potabile con pratiche estreme come la fratturazione idraulica per l’estrazione di petrolio e gas, i progetti di mega-estrazione incontrollata e l’allevamento intensivo di animali”.

Il Papa ricorda che “dobbiamo e possiamo evitare che si verifichino le conseguenze peggiori”,  poi detta ai credenti parte della ‘Conversione ecologica’ chiedendo il pentimento per questi specifici peccati.

Il Pontefice non dimentica neanche le politiche pubbliche e dopo aver richiamato ‘il debito ecologico’ dei Paesi di più antica industrializzazione, Francesco prega i leader mondiali che saranno presenti al vertice Onu del dicembre 2023, di ascoltare la scienza e iniziare una transizione rapida ed equa per porre fine all’era dei combustibili fossili.

Papa Francesco, infine, indica la strada che la Chiesa deve seguire:  “Come possiamo contribuire al fiume potente della giustizia e della pace in questo tempo del Creato”? L’invito è al rispetto dell’ambiente nel quotidiano “Cerchiamo di essere il più attenti possibile alle nostre abitudini e scelte economiche, così che tutti possano stare meglio: i nostri simili, ovunque si trovino, e anche i   figli dei nostri figli. Collaboriamo alla continua creazione di Dio attraverso scelte positive: facendo un uso più moderato delle risorse, praticando una gioiosa sobrietà, smaltendo e riciclando i rifiuti e ricorrendo a prodotti e servizi, sempre più disponibili, che sono ecologicamente e socialmente responsabili, faccio appello a tutte le persone di buona volontà affinché agiscano in base a questi orientamenti sulla società e sulla natura”.

L’Associazione, laica, WWF ha raccolto e rilanciato il potente appello del Papa.