Si chiama Private Rental ed è italiana, la startup che si occupa di mettere in comunicazione privati e aziende o privati e privati nel mondo della sharing economy e in particolare in quello di beni mobili.
Si tratta di semplice car sharing, ma il punto di forza della startup e dell’idea stessa è la grande disponibilità di autovetture adatte a possessori di patenti speciali, quindi omologate alla guida di tutte quelle persone che convivono con minorazioni, handicap fisici o patologie.
Il progetto della condivisione di auto tra privati nasce dall’idea di un gruppo di imprenditori, tra cui in primis l’attuale presidente Vincenzo di Biase, ma l’intuizione di allargare il target di interessati anche alla disabilità e quindi di renderlo un servizio veramente accessibile a tutti viene da Angelo Ferrara, disabile e attuale project manager del gruppo.
L’idea è stata inizialmente sostenuta grazie ad un crowdfunding.
Il car sharing in questione permette ai proprietari che possiedono un bene mobile, come l’auto, inutilizzato, di trasformarlo in un piccolo guadagno.

Una sorta di domanda-offerta diretta, o che volendo può essere mediata dalla compagnia.
In app è disponibile anche la geolocalizzazione, per conoscere la posizione esatta del mezzo che si è scelto di noleggiare. Il pagamento è previsto alla riconsegna del mezzo, prevedendo però tutte le forme di garanzie per il proprietario.
Tra i servizi aggiuntivi anche una polizza assicurativa kasko valida per tutta la durata del noleggio, inclusiva anche di soccorso stradale su chiamata.
