LIONE METTE AL BANDO I CARTELLONI PUBBLICITARI

Dal 4 luglio è entrato in vigore il primo regolamento pubblicitario locale per la città di Lione, con l’obiettivo di ridurre il numero di cartelloni pubblicitari dal 60 al 90%.

APPROFONDIMENTO
Francesca Danila Toscano
LIONE METTE AL BANDO I CARTELLONI PUBBLICITARI

Dal 4 luglio è entrato in vigore il primo regolamento pubblicitario locale per la città di Lione, con l’obiettivo di ridurre il numero di cartelloni pubblicitari dal 60 al 90%.

Sentiamo spesso dire: “la pubblicità è l’anima del commercio!”

Senza la pubblicità non c’è commercio, grazie a lei si conoscono i beni ed i servizi di consumo e attraverso la pubblicità stradale, in particolare, si scoprono generi di commercio o luoghi nuovi. A tutti noi è capitato di scendere dal treno, dalla macchina o dall’autobus e ancora prima di ammirare le bellezze del posto veniamo rapiti dagli infiniti cartelloni pubblicitari che costellano i palazzi e le strade.

Tutto questo però si chiama inquinamento visivo, una triste realtà.

Inquinamento visivo e consumo di energia

Scarsamente affrontato da tutti, è una forma “minore” di inquinamento, ma in Francia hanno deciso di fare qualcosa per combatterlo. Sono stati molteplici gli attivisti in azione, in circa 40 città francesi, a mettere a segno un blitz per lanciare un messaggio a tutto il popolo e alle istituzioni, le quali invitano sempre i cittadini alla sobrietà energetica.

Dallo scorso ottobre in Francia è anche proibito tenere accese le insegne luminose durante le ore serali e notturne per ridurre i consumi. Ma basta fare un giro per le città per notare che questo divieto viene ripetutamente violato. Una beffa nei confronti della popolazione alle prese con serie difficoltà per pagare le bollette della luce di migliaia di insegne luminose che rimarcano lo spreco di energia.

“Non si può parlare di chiedere ai singoli di fare uno sforzo. Le politiche pubbliche devono costringere i grandi consumatori di elettricità a mostrare moderazione, incoraggiando allo stesso tempo lo sviluppo delle energie rinnovabili e fermando la promozione di false soluzioni”, aveva denunciato Greenpeace France.

Stop ai cartelloni pubblicitari

Lione, ha deciso però di attivarsi, sarà presto la prima città senza cartelloni pubblicitari, o quasi. Il consiglio municipale della città francese, infatti, recentemente ha adottato un nuovo regolamento sulla cartellonistica locale, che racchiude numeri importanti: entro il 2026, nell’area di Lione, sparirà ben il 90 per cento dei cartelloni pubblicitari, in particolar modo quelli luminosi. 

Una scelta voluta da Bruno Bernard, presidente ecologista della Metropoli di Lione, che non ha mai mancato nell’evidenziare come: “ogni giorno ciascuno cittadino di Lione è bombardato da una mole di messaggi pubblicitari stimata tra 1.200 e 2.200.

Ma anche Grégory Doucet, sindaco di Lione ha accolto con grande favore la novità, commentando: “Basta con i maxi-teloni sulle facciate dei palazzi, con le insegne illuminate di notte, con le pubblicità invadenti vicino alle scuole: il nostro spazio pubblico merita di meglio”.

Una scelta non soltanto etica, dunque, ma legata soprattutto al tema dell’inquinamento visivo e di consumo di energia. Secondo il regolamento, infatti, si stabilisce lo spegnimento obbligatorio delle insegne luminose alle ore 19 per le zone a bassa attività economica e alle ore 23 per le zone ad alta attività economica.

Anche i maxi-cartelloni pubblicitari che coprono quasi per intero i palazzi, “ad eccezione dei teloni sui monumenti storici gestiti dallo Stato”, la pubblicità privata intorno a oltre il 95 per cento delle scuole, le pubblicità digitali, verranno inglobate nell’ordinamento.

La normativa è in vigore dal 4 luglio, ma il divieto scatterà in maniera effettiva fra due anni, tempo che avranno i gestori degli spazi pubblicitari per essere messi a norma, estendibili fino a sei anni “per dare a professionisti e commercianti il ​​tempo di familiarizzare con le normative e adeguarsi ad esse”.