Chi ha avuto 20 anni tra gli anni 80 e i primi 2000 ricorderà forse il treno Palatino in partenza da Roma Termini alle ore 19 con arrivo alla Gare de Lyon di Parigi alle 9 di mattina, giusto in tempo per addentare la fragranza di un pain au chocolat.
Era, il Palatino, un treno notturno, solo cuccette, vagoni letto e carrozza ristorante, che nel 2009 venne, purtroppo, soppresso.
I romantici viaggi in treno sono stati infatti, con gli anni, soppiantati dall’avvento delle compagnie aeree low cost e dei voli “mordi e fuggi” alla portata di tutti, con le note conseguenze – dall’over turism, all’inquinamento dei cieli – di cui oggi stiamo pagando caro il conto.
Oggi una startup cooperativa, European Sleeper, con sede a Utrecth, in Olanda, ha deciso di rilanciare i viaggi notturni su rotaia attraverso il vecchio continente, collegando tra loro le principali capitali.
Un’idea apparentemente nostalgica ma, in realtà, al passo con i tempi che ci chiedono di ridurre il più possibile il tasso di emissioni di CO2 prediligendo mezzi di trasporto sostenibili come, per l’appunto, il treno le cui emissioni di carbonio ammontano a un decimo di quelle di un volo equivalente.

La prima tratta, inaugurata qualche settimana fa recuperando quasi tutte le carrozze notte a noleggio, collega i 750 chilometri che separano Berlino da Bruxelles e presto – assicurano i fondatori della start up – arriverà anche a Praga con l’idea di creare un collegamento est-ovest nell’Europa centrale e tra l’Europa centrale e occidentale.
Ancora più ardito il progetto successivo, ovvero un treno che porti da Amsterdam a Barcellona.
Decisamente più rispettosi dell’ambiente rispetto agli aerei, i treni notturni offrono anche tanti altri vantaggi: sono meno impegnativi e adatti a tutte le età, conservano un inconfutabile fascino d’antan e, non ultimo, consentono di ammortizzare i costi del pernottamento.
Chris Engelsman e il suo socio, Elmer van Buuren, hanno strutturato la loro startup come una cooperativa finanziata dalla comunità degli appassionati dei viaggi in treno e la loro proposta ha incontrato, calorosissimo, il sostegno degli adepti della rotaia. Quindici minuti sono bastati nell’aprile 2021, per mettere insieme oltre 500.000 sterline da 350 sostenitori. Un anno dopo, di sterline, ne sono state raccolte altri 2 milioni.
Una risposta che vale da sola a comprendere il desiderio di tanti viaggiatori di tornare a ritmi più lenti e umani, tanto che sempre più compagnie ferroviarie europee stanno aggiungendo corse notturne ai loro orari offrendo opzioni per tutte le tasche: dai sedili reclinabili alle cabine letto private.
Al momento la tratta Bruxelles – Berlino di European Sleeper opererà tre volte alla settimana, con una capacità di circa 500 passeggeri ma con prezzi ancora piuttosto elevati (500 euro in una cabina da sei letti con colazione inclusa, 300 euro se si acquista un intero compartimento privato da 6 posti). La speranza dei due soci olandesi – e di tutti noi (ndr.) – è, naturalmente – che la progressiva diffusione dei treni notturni abbasserà le tariffe permettendo a tutti di tornare “a riveder le stelle”.
