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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI
Titolo Originale: Rupan Sansei
Anno di produzione: 1971 – 1985
Episodi: 208
Prima trasmissione in Italia: 1979, Antenna Nord
Edizione italiana a cura di: MITO Film
Direzione del doppiaggio: Vittorio Di Prima
Sigla: Daisy Daze & the Bumble Bees; Castellina Pasi; Gli amici di Lupin; Giorgio Vanni
Lupin è un abile ladro con il debole per donne e diamanti!

Insieme a lui, Jigen, pistolero con sigaro e cappello calato sugli occhi, Goemon, abile samurai, Fujiko, seduttrice, prototipo della carognaggine femminile, e l’ispettore Zenigata – per Lupin Zà Zà – perennemente sulle loro tracce.
Le avventure del ladro più famoso della TV si svolgono in un’epoca imprecisata, tra le vie delle città più importanti del mondo.
Esilaranti e indimenticabili gli inseguimenti dell’ispettore Zenigata, il cui unico sogno è quello di catturare il suo acerrimo nemico Lupin!
Sebbene non spesso precisato nell’edizione italiana, Lupin, Zenigata e Goemon discendono da importanti famiglie: il primo, dal famoso ladro gentiluomo Arsène Lupin, creato dalla fervida immaginazione di Maurice Leblanc, il secondo è il settimo discendente di Zenigata Heiji, famoso ispettore “letterario”, il terzo da un leggendario ladro omonimo realmente esistito che, per aver attentato alla vita del generale Toyotomi Hideyoshi, fu condannato ad essere bollito vivo insieme al figlio. La sua figura viene tuttora celebrata nel teatro Kabuki, molto famoso in Giappone.

Lupin è innamorato della bellissima Fujiko Mine, l’amica-nemica di ogni sua impresa, ma anche di tutte le bellissime donne che incontra.
Questa sua attrazione smoderata verso il gentil sesso lo porta spesso a cacciarsi nei guai e a dover spesso affrontare pericolosi criminali.
Alto, magro impertinente e molto furbo, Lupin riesce sempre a portare a termine le sue imprese, facendo rimanere di stucco il povero ispettore Zenigata, che ormai dispera di poter un giorno catturarlo e consegnarlo alla giustizia.
Io c’ero*
“Planet ‘O” resta una delle sigle televisive meglio riuscite dal ventennio. Magnetica, misteriosa e sexy come il mood della prima serie di Lupin, quella della mitica cinquecento e della spregiudicata Fujiko – poi sostituita da una stereotipata Margot.
Le avventure di Lupin andavano in onda su circuiti minori, e da piccolo non me ne perdevo neppure un episodio. Con il tempo il personaggio si è evoluto, lasciando spazio a un disegno più moderno e ad un mood decisamente meno affascinante. Le prime avventure del ladruncolo si possono però gustare in edizione DVD Yamato, che nel proprio catalogo annovera anche alcuni dei film, poi pubblicati da Medusa Video. Italia Uno ha costruito la fortuna della sua fascia del mezzogiorno – delicatissima sia per la RAI che per Mediaset – proprio su Lupin, programmandolo senza sosta, a riprova che quei due milioni e mezzo di spettatori di media non sono solo bambini. Andrea Pezzi (che ci ha già allietato con programmi Sushi Style), un vero esperto di sigle TV, con una passione entusiasmante per gli anime, indossava una rara t-shirt (allora introvabile), quando mi ospitò nel suo programma su radio DJ
