SQUALI A RISCHIO ESTINZIONE NEL MEDITERRANEO

Il grido d’allarme lanciato dal Wwf, sono ormai oltre il 50% in meno. Il 25% di squali rischia di estinguersi.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
SQUALI A RISCHIO ESTINZIONE NEL MEDITERRANEO

Il grido d’allarme lanciato dal Wwf, sono ormai oltre il 50% in meno. Il 25% di squali rischia di estinguersi.

Gli squali rischiano di scomparire. Questi pesci temuti e rispettati,  sono raccontati al cinema e in letteratura come seducenti e terribili. Sicuramente sono tra gli abitanti marini più celebri e ammalianti.

Ma si fa presto a dire squalo genericamente, ma ormai siamo consapevoli  che ne esistono tantissime specie. E anche se nell’immaginario collettivo lo squalo è un animale pericoloso per l’uomo,che  da una parte è anche vero, sappiamo però che sono poche le specie di squali che attaccano l’uomo la maggior parte sono del tutto innocue.

È vero che trovarsene uno davanti, quando ci si immerge, fa sempre un certo effetto, ma anche se da sempre sono considerati gli animali più pericolosi al mondo, in realtà sono loro ad essere minacciati da noi.

Infatti circa il 25% di squali nel mondo rischia di estinguersi, ma nel Mediterraneo la situazione è più grave e la percentuale sale fino al 50%.

Non tutti sono consapevoli che le popolazioni sane di squali e razze, soprattutto nel “mare nostrum surriscaldato” svolgono un ruolo anche ‘insospettabile e importante’ nel mitigare l’impatto dei cambiamenti climatici, aumentando con la loro presenza e attività il sequestro di carbonio, supportando così la biodiversità marina.

squali rischio estinzione

Purtroppo si stima che se la situazione non si modifica, in un domani non troppo lontano per  il  Mediterraneo, di questo loro ruolo non rimarrà che un ricordo.

È l’allarme lanciato dal WWF, in occasione della giornata mondiale dello squalo – Shark Awareness Day – con conseguente appello a tutti i Paesi che si affacciano su questo mare, affinché rispettino le misure emesse dalla Commissione Generale della Fao per la pesca nel mediterraneo. Queste regole vincolanti, adottate di recente, potrebbero migliorare la gestione della pesca e del commercio di squali e razze e aiutare il recupero di 42 specie appartenenti a questo gruppo.

La stima, ad oggi,  è che la cattura degli squali impedisce di stoccare fino a 5 milioni di tonnellate di carbonio.

Esistono progetti di difesa di queste specie, anche nel nostro Paese, svolte in collaborazione con le comunità di pescatori come a Monopoli in Puglia.

Questa collaborazione, tra WWF e Coispa, che va avanti ormai da cinque anni, con monitoraggi e ricerca sperimentale, ha rilevato che l’Adriatico meridionale è un’area fondamentale per le verdesche un tipo noto anche come squalo azzurro, che può scendere fino a 350 metri di profondità). Infatti è in questi luoghi che i pesci trascorrono gran parte dell’estate e dell’autunno, e si è dimostrato che la mitigazione delle catture accidentali, forniscono risultati promettenti. 

I risultati della sperimentazione sono già stati presentati sia alla Fao che alla UE, ma verranno ulteriormente testati e approfonditi nel corso di questo e del prossimo anno, sia a Monopoli che in Liguria, con i pescatori del posto.

squali rischio estinzione

L’importanza della presenza di squali e razze nel Mediterraneo, non va sottovalutata – osserva Giulia Prato, responsabile mare del WWF Italiaogni specie ha un ruolo significativo, come quello di alcune razze capaci di mescolare i substrati marini con i loro movimenti, o altre specie pelagiche che, attraverso le migrazioni, spostano nutrienti tra i diversi strati dell’oceano, e tutte le specie di squali e razze che nel corso della vita immagazzinano grandi quantità di carbonio nei loro corpi, carbonio che viene stoccato nei fondali quando, dopo la loro morte, le carcasse di questi animali precipitano in profondità. Per questo possono contribuire, come accade anche per le grandi balene, al fondamentale ciclo del carbonio ‘bli’ e contribuire a mitigare l’impatto del cambiamento climatico”.

Per porre rimedio alla rapida estinzione degli squali ‘nostrani’ il Wwf chiede alle istituzioni italiane un Piano d’Azione Nazionale (Pnoe)  per la protezione degli habitat delle specie a rischio.