CARNE VEGETALE E CARNE COLTIVATA, LE ALTERNATIVE

La sostenibilità passa anche attraverso le scelte alimentari. Un prodotto somigliante per gusto e consistenza.

APPROFONDIMENTO
Redazione
CARNE VEGETALE E CARNE COLTIVATA, LE ALTERNATIVE

La sostenibilità passa anche attraverso le scelte alimentari. Un prodotto somigliante per gusto e consistenza.

Sono molti i brand che propongono delle alternative alimentari alla carne (carni alternative) con lo scopo di fornire una soluzione per un’alimentazione plant based ma soprattutto per contribuire all’uccisione del minor numero di animali possibili. Negli ultimi anni, abbiamo assistito alla crescita di aziende quali Beyond Meat, Unconventional Burger, Cowboy Burger, nomi di realtà aziendali che hanno scelto di offrire un’alternativa vegetale alla carne, la cui intuizione sta piacendo ai consumatori.

Si tratta di un business che vuole proporre un prodotto altamente somigliante alla carne soprattutto per gusto e consistenza.

Dietro la creazione della carne vegetale o plant based meat, ci sono importanti leve di natura etica, ambientale e sociale: la prima è che si continuano ad uccidere animali per potersene cibare, la seconda è che il consumo di carne raddoppierà nel 2050 e l’ultima, risiede nella mancata disponibilità di superficie agricola adatta a sostenerne la crescita nonché la necessità di ridurre gli allevamenti industriali fonte di inquinamento e gas serra.

carne

La carne vegetale

innovazione nascente fino a qualche anno fa, è diventata a tutti gli effetti, un mercato solido ed in crescita.  Viene realizzata combinando diverse proteine vegetali come quelle della soia, dei fagioli, dei piselli e delle lenticchie assieme ad insaporitoti ed addensanti, i quali possono essere trattati e modificati per riprodurne la consistenza.

L’imitazione visiva e gustativa avviene per mezzo di un processo industriale, si tratta pertanto di prodotti molto lavorati.

La seconda alternativa alla carne è quella coltivata in laboratorio spesso conosciuta come cultured o cultivated meat. Rispetto alla prima, non è ancora così diffusa ma presto potrà diventarlo perché è possibile riprodurre con il medesimo procedimento, anche la carne di pesce. La carne coltivata in laboratorio, si ottiene grazie ad un processo produttivo al cui centro ci sono delle cellule staminali prelevate da un animale vivo ed introdotte all’interno di un liquido che ne rende possibile la riproduzione e la possibilità di generare tessuti muscolari. Infatti, con il tempo, le cellule si moltiplicano generando del tessuto muscolare che verrà poi utilizzato per la produzione dei prodotti alimentari.