Paolo Conte cantava “Un gelato al limon sprofondati in una città. Un gelato al limon è vero limon” e Caramagna sostiene “ci sono solo due cose per cui vale la pena vivere, una è un buon gelato, l’altra è un gelato ancora migliore”.
Dalla musica agli aforismi, il gelato ha acquistato un ruolo regale e non solo nel gusto, ma anche nel desiderio.
Ma poi la prova costume, ci si chiede spesso in questa estate, anzi in queste estati torride e afose?
Niente paura, anche i nutrizionisti ci danno il loro benestare.
Infatti, un gelato, se di buona qualità e inserito nel contesto di una dieta equilibrata, può sostituire un pasto.
Ė questo, in sintesi, uno dei messaggi lanciati dalla Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (Sisa). Una notizia che fa sicuramente piacere a italiani e turisti alla ricerca di piaceri rinfrescanti.

Il gelato
“Il gelato offre un buon apporto nutritivo ed è gratificante – sottolinea la professoressa Silvia Migliaccio, presidente della Sisa,, “Con una dieta adeguata, è possibili anche perdere due o tre chili in pochi giorni, concedendosi il piacere di uno, talvolta anche due gelati al giorno. E’ infatti un alimento con molte qualità e che, anche psicologicamente, aiuta ad affrontare meglio una dieta ipocalorica. L’importante è mangiarlo come alternativa a un pasto e non aggiungerlo a primo e secondo come dessert. Ė prodotto con latte, uova, zucchero, più caffè, cacao o frutta, tutti alimenti con buon valore nutrizionale. Ad esempio, mangiando un gelato alla crema introduciamo proteine di alto valore biologico, grassi di qualità, glucidi a rapido assorbimento e a pronta disponibilità energetica come lattosio e saccarosio. Ma apporta anche vitamine A e B2, oltre che sali minerali, come calcio e fosforo. Se poi aggiungiamo un paio di cialde o un biscotto, che sono a base di cereali, la composizione nutrizionale del pasto si arricchisce di amido”.
Il programma di dieta settimanale, naturalmente modificabile a seconda delle specifiche esigenze, lo prevede al massimo una volta al giorno e senza l’aggiunta di altri dolci; ovviamente il tutto sconsigliato ai diabetici.
Attenuando le sofferenze dietetiche c’è da sottolineare però, che tra i requisiti necessari ci sono ‘ingredienti di qualità e materie prime del territorio’. Ma animo, nel nostro Paese ne esistono tanti gelatai impegnati a valorizzare questo prodotto in Italia e nel mondo, e quindi possiamo tirare un sospiro di sollievo ‘si può dimagrire ‘senza sacrificare troppo il gusto.
E per finire in poesia , come il gelato merita: “Di crema, di limone o di vaniglia, il gelato, che meraviglia…..” scriveva Gianni Rodari
