IL COMPARTO ALIMENTARE SCEGLIE LA SOSTENIBILITÀ

La carta per confezionare cibi e bevande sfusi è un trend in crescita nei negozi e supermercati europei.

AMBIENTE
Pamela Preschern
IL COMPARTO ALIMENTARE SCEGLIE LA SOSTENIBILITÀ

La carta per confezionare cibi e bevande sfusi è un trend in crescita nei negozi e supermercati europei.

In Europa, l’utilizzo di carta per imballare prodotti (anche freschi) non è più un tabù per i consumatori; al contrario è sempre più diffuso.

Questo cambiamento interessa vari paesi, che sebbene non siano ancora obbligati ad adottarli, stanno lentamente introducendo imballaggi per cibi e bevande fatti di questo materiale, in alternativa alle plastiche.

Un caso studio curioso è quello delle carote

L’interesse per questo ortaggio deriva dalle particolari esigenze di confezionamento a causa della sua sensibilità alla perdita di umidità; in particolare considerando che le carote vengono solitamente lavate prima di essere imbustate, l’impermeabilità dell’imballaggio è una priorità. Anche la forma della carota può dare qualche problema al materiale di imballaggio in particolare se fatto con macchine verticali con possibili danneggiamenti di questo. Altra questione è l’aspetto del prodotto, così importante nelle scelte di marketing: per garantirne la vendita la visibilità tramite l’uso di confezioni trasparenti o dotate delle cosiddette “finestre”, con foglio di cellulosa trasparente, è fondamentale.

Durante la progettazione di questo tipo di imballaggio occorre tener conto di vari aspetti, tra cui la sicurezza della confezione e dello stoccaggio e il valore ecologico del materiale utilizzato. Le confezioni di carta, oltre a garantire una barriera contro l’umidità e un’adeguata protezione contro la perdita d’acqua, devono assicurare una sufficiente ventilazione, attraverso dei fori applicati sulle stesse.

Grazie a tale tecnologia, i prodotti vengono conservati sugli scaffali dei negozi in base alla loro durata di conservazione.

Alle tradizionali buste a cuscino con finestra, come rete di cellulosa o di lino, adatti per macchine confezionatrici verticali, si affiancano altri imballaggi in carta adatti per macchine confezionatrici orizzontali così come coperchi in carta per le vaschette o ancora involucri dello stesso materiale già utilizzati per il confezionamento di altri ortaggi/verdure.

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Vantaggi e sfide della carta

Gli imballaggi di carta per le carote sono una novità con evidenti vantaggi ecologici e, seppure abbiano un costo maggiore, sono perfettamente in grado di sostituire quelli in plastica. I motivi a favore dell’adozione di questo materiale per gli ortaggi e la frutta sono maggiori rispetto ai contrari, sia per i consumatori che i produttori. I primi, sempre più sensibili alla sostenibilità, sono propensi a scegliere imballaggi che favoriscono un maggiore rispetto dell’ambiente. Per i secondi, invece, la scelta della carta rappresenta un’opportunità per giocare d’anticipo con la concorrenza, in particolare in un mercato, come quello della frutta e verdura fresche molto competitivo.

I supermercati che offrono prodotti biologici e adottano un approccio sostenibile, a tutela del benessere sociale, ambientale e animale sono sempre di più

.Queste innovazioni riflettono le politiche ambientali e sostenibili sostenute dalle istituzioni europee e nazionali la cui tendenza è quella di approvare leggi sempre più restrittive che obblighino i produttori a ridurre l’uso della plastica, favorendo materiali ecosostenibili.

Oltre all’uso della carta per conservare i prodotti alimentari esistono altre misure per contenere fino ad azzerare l’utilizzo della plastica.

Una di queste è l’offerta di cibi e bevande sfusi come semi, legumi, frutta secca ma anche pane e prodotti ortofrutticoli, promuovendo l’uso di proprie confezioni riutilizzabili e offrendo prodotti biologici che richiedono meno imballaggi, consentendo una notevole riduzione dei rifiuti. Tra questi anche il materiale promozionale, i tradizionali volantini, fatti con materiali organici o ridotti drasticamente.

Altre iniziative interessanti adottate da negozi e supermercati riguardano l’utilizzo sempre maggiore di fonti di energia rinnovabili, l’applicazione di sconti su prodotti ecosostenibili e di prossima scadenza ma anche la partecipazione a programmi di riuso e riciclo per la riduzione dei rifiuti.

Il sostegno a programmi sociali e di beneficenza, inoltre, che caratterizza alcuni esercizi commerciali fornisce ai consumatori l’occasione per dare il proprio contributo a questi.

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La carta, il materiale per gli alimenti in maggiore crescita

Le patate in sacchi di carta sono ampiamente utilizzate in Francia da circa un anno e sono diventate la norma per gli acquirenti. In Germania si è registrato un aumento delle vendite di prodotti confezionati in materiali cartacei che dimostra con un interesse chiaro per gli imballaggi ecologici.

Anche nel nostro paese il green packaging definisce sempre di più le scelte di acquisto in ambito alimentare tanto che negli ultimi 12 mesi il 65 per cento delle famiglie italiane ha scelto prodotti con confezioni sostenibili, secondo l’ultimo aggiornamento dell’Osservatorio Packaging del Largo Consumo curato da Nomisma.  Per oltre la metà degli intervistati la riciclabilità e le ridotte quantità di plastica sono tra le caratteristiche più importanti che dovrebbero avere le confezioni alimentari. Considerando i materiali, il cartone è percepito da quasi il 60 per cento delle persone contattate quello più sostenibile nelle bevande, mentre per i prodotti confezionati è il vetro, come riferisce il 67 per cento.

Carta e cartone riguardano quindi un’ampia fetta del comparto l’alimentare, dall’ortofrutta ai surgelati. L’azienda ligure produttrice di gelati, Tonitto si è posta per il 2023 l’obiettivo di confezionare il 50 per cento dei sorbetti in cartoncino certificato Fsc (Forest Stewardship Council) il che comporterà una diminuzione del 75per cento delle emissioni di gas serra. Un altro esempio è la start-up bresciana The Gin Way che ha adottato il cartone Eco-Self Seal Cardboard, realizzato in cartone ondulato e rivestito da una colla autoadesiva in lattice naturale.

L’esigenza di controllare il consumo di risorse e di contenere i danni sociali e ambientali ci spinge a scegliere materiali a ridotto impatto ambientale; la tecnologia odierna ci consente di farlo. Approfittiamone.