Una pianta di Cacao in Camerun, una Calliandra in Kenya e un banano in Africa nera. E ancora un albero associato ad un segno zodiacale, un avocado in lista nozze per un matrimonio, un mango per una laurea e una pianta di anacardo per una nascita. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010 a Firenze, sono stati piantati più di 3.000.000 di alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. Tutti gli alberi vengono piantati direttamente da contadini locali e contribuiscono a produrre benefici ambientali, sociali ed economici. Grazie a questo business model, Treedom – fondata da Federico Garcea e Tommaso Speroni – fa parte dal 2014 delle Certified B Corporations, il network di imprese che si contraddistinguono per elevate performance ambientali e sociali. Ma Treedom è molto di più di un semplice albero perché finanzia direttamente progetti agroforestali, diffusi sul territorio. La filosofia è quella di realizzare ecosistemi sostenibili e permettere a migliaia di contadini di far fronte ai costi iniziali della piantumazione di nuovi alberi, garantendo nel tempo sovranità alimentare ed opportunità di reddito.

La realizzazione di sistemi agroforestali permette di operare scelte puntuali in relazione alle specifiche caratteristiche e necessità di ogni area di progetto. Le specie arboree piantate sono native o in rispetto della biodiversità dei diversi territori. La pratica agroforestale integra inoltre la piantumazione di alberi in un sistema agricolo, favorendo l’interazione virtuosa tra le diverse specie ed un uso sostenibile delle risorse e dei terreni. Tutti gli alberi, infine, nel corso della propria crescita assorbono CO2 generando naturalmente un beneficio per l’intero pianeta.
Treedom finanzia progetti presso comunità rurali in vari paesi del mondo e realizza anche in Italia progetti a forte valenza sociale. Il primo passo è la formazione e il finanziamento delle comunità coinvolte nei progetti, ottenendo straordinari risultati in termini di empowerment delle stesse. Gli alberi e i loro frutti sono di proprietà dei contadini, permettendo loro di diversificare ed integrare il proprio reddito e in alcuni casi di avviare iniziative di micro-imprenditorialità. Finanziare la piantumazione di nuovi alberi con Treedom, serve a sostenerne la cura nei primi anni di vita, quando non sono ancora produttivi in termini di frutti.
Ma cosa significa l’adozione o il regalo di un albero con Treedom.net? Ogni albero viene geolocalizzato, fotografato e seguito “dalla culla alla maturazione” con aggiornamenti periodici pubblicati in un «diario dell’albero online». Chiunque può regalare, per qualsiasi ricorrenza, un dono che verosimilmente sarà eterno e il destinatario del regalo potrà monitorare con un semplice clik la crescita della propria pianta.

Ma quali sono i Paesi del mondo dove vengono piantati più alberi?
I numeri, dati alla mano, parlano chiaro:
Al primo posto troviamo il Kenya con 1.044.671 alberi, medaglia d’argento per il Camerun con 793.906, poi c’è la Tanzania con 253.207, Haiti con 233.945 e, infine, la Colombia con 200.760 semi piantati.
“Crediamo che gettare 100 semi in un campo, non significhi aver piantato 100 alberi.
E crediamo che piantare una sola specie, in modo intensivo, non sia una scelta sostenibile e rispettosa della biodiversità.
Crediamo che le comunità di persone che vivono in un luogo siano i migliori custodi degli alberi, per questo le sosteniamo finanziariamente e le aiutiamo a piantare e far crescere alberi nei loro terreni. Gli alberi daranno benefici a loro, al luogo in cui vivono e a tutto il pianeta.
Crediamo nel legame che, attraverso gli alberi e grazie a Treedom, si può creare tra persone lontane.
Crediamo che ciascuno di noi debba impegnarsi per ridurre le proprie emissioni di CO2 e che nel farlo possa contribuire anche ad assorbirne piantando alberi.
Crediamo che si possa rendere questo pianeta più verde. E vogliamo farlo nel modo giusto” recita il suo manifesto.
Che tradotto significa avere a cuore l’ambiente.
Riferimenti: www.treedom.net/it
