LA DIETA VEGANA RIDUCE L'IMPATTO AMBIENTALE

La dieta vegana ha meno ripercussioni sul nostro pianeta rispetto al consumo di derivati animali.

AMBIENTE
Francesca Danila Toscano
LA DIETA VEGANA RIDUCE L'IMPATTO AMBIENTALE

La dieta vegana ha meno ripercussioni sul nostro pianeta rispetto al consumo di derivati animali.

Carne o pesce? Prosciutto o tofu? Carote coltivate in serra o in campo aperto? Molte di queste domande ce le poniamo tutti i giorni, a volte solamente pensando a cosa preferiamo nel nostro piatto e a cosa fa bene al nostro corpo, ma non pensiamo mai a ciò che non è dannoso per il nostro pianeta.

Le nostre scelte culinarie, infatti, si ripercuotono sull’ambiente e ridurre la quantità di carne e latticini, può fare una grande differenza per la salute della Terra.

Si è parlato molto della dieta vegana, analizzandone i benefici per noi, fra studi che dimostrano le positività per obesi e persone anziane, o chi afferma che questo tipo di alimentazione migliora in pochi mesi il microbioma intestinale, addirittura anche per i nostri amici a quattro zampe il veganismo è più salutare e sicuro.

Scelte alimentari ecologiche che fanno la differenza

Ma indipendentemente da ciò che potrebbe essere indicato per noi, il messaggio chiaro che arriva da alcuni ricercatori dell’Università di Oxford è una nuova conferma del fatto che le diete vegane hanno un minor impatto ambientale, anche quando non sono così sostenibili.
Michael Clark e Keren Papier, autori dello studio, sulla pagine di The Conversation, sostengono: “ridurre i consumi di carne oppure optare per diete vegane non completamente sostenibili può fare la differenza”.

dieta vegana

Lo confermano, ancora una volta, i numeri.
I ricercatori hanno registrato, per un anno intero, le abitudini alimentari di oltre 50 mila persone.

Tra questi c’erano persone vegane, vegetariane, chi mangiava pesce e chi carne in quantità variabili.

Estraendo i dati di impatto ambientale per le differenti diete – emissioni, consumo di suolo, di acqua, eutrofizzazione e perdita di biodiversità – è stato realizzato un database che tiene in considerazione, dove possibile, per alimenti e ingredienti perfino la zona di origine e le modalità di produzione.
E i risultati, presentati sulle pagine di Nature Food, sono chiari: una dieta vegana consuma circa la metà dell’acqua e produce un quarto delle emissioni di gas serra rispetto a un elevato consumo di carne.

Inoltre, ha un impatto sulla biodiversità di un terzo e consuma un quarto del terreno occorrente.

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La riduzione è la soluzione

Essere drastici e rinunciare completamente ai cibi animali non serve, basta dunque, soltanto diminuire le quantità, poiché anche le diete con piccole quantità di carne aiutano a risparmiare stress e risorse all’ambiente, incidendo un terzo in meno rispetto a quelle in cui la carne abbonda.

“Nonostante le sostanziali variazioni dovute a dove e come viene prodotto il cibo, la relazione tra impatto ambientale e consumo di alimenti di origine animale è chiara e dovrebbe indurre alla loro riduzione”, sostengono gli autori dello studio.

Cambiare perciò, le nostre abitudini alimentari è funzionale per il nostro pianeta, anche nel caso in cui i metodi di produzione siano incerti, una dieta vegana imperfetta è sempre meglio del consumo di carne.

La transizione verso diete più a base vegetali non è sempre facile per tutti, ognuno ha abitudini consolidate difficili da modificare, ma si possono prediligere scelte più sostenibili pur continuando a mangiare qualcosa di nutriente, economico e gustoso.