Biodiversità in posa, un progetto di Citizen Science per rendere i cittadini partecipi nello studio e nella condivisione della biodiversità
“Cittadini di tutto il mondo scendete in campo al servizio della natura”, potrebbe essere questo il motto che ben si adatta al progetto biodiversità in posa, promosso del Network Nazionale Biodiversità sistema costituito da ISPRA e Ministero dell’ Ambiente e della Transizione Ecologica per la gestione e la condivisione dei dati sulla biodiversità nel nostro paese, con l’ obiettivo di promuovere la ricerca in campo scientifico.
L’ iniziativa rientra in quella che viene chiamata Citizen Science, o scienza dei cittadini, forma di coinvolgimento della cittadinanza nella partecipazione e nella promozione e nella condivisone delle attività in campo scientifico, nel caso specifico del progetto, naturalistico ed ambientale.
Le modalità di partecipazione nelle quali questa forma di coinvolgimento della cittadinanza può esplicitarsi prevede il rilevamento dei dati, la loro raccolta tramite applicazioni, ecc. Si configurano come progetti di monitoraggio, come dimostrano quelli già svolti o in atto, che hanno interessato la rete dei soggetti del Network Nazionale per la Biodiversità.

Come si può intuire dalla denominazione, il progetto unisce lo studio della natura e della biodiversità alla fotografia naturalistica in maniera tale da creare una banca dati biodiversità più ampia possibile.
Un app in aiuto dei cittadini protagonisti della condivisione della biodiversità
I cittadini saranno protagonisti del progetto grazie alla produzione di foto su flora, fauna, e più in generale sull’ ambiente naturale e sulla biodiversità, e alla loro condivisione. Nella fase di disseminazione del materiale fotografico un ruolo fondamentale è svolto dalla tecnologia, in particolare dall’APP iNaturalist, di cui ci siamo occupati in un articolo (https://www.stradenuove.net/serve-il-censimento-del-parrocchetto-monaco/).
L’app attiva a livello mondiale, al servizio di numerosi progetti, tra i quali biodiversità in posa, ha permesso la creazione di una banca dati costituita da oltre 431 mila specie osservate per un totale di 153 milioni di foto, suddivise in base al taxa di appartenenza, ben 13, tra classi, regni e phylum.
In particolare i taxa analizzati sono :
- Regno Funghi : funghi e licheni
- Classe Insecta : insetti
- Classe Actinopterigy : attinopterigi (classe di vertebrati, tra i quali rientra maggior parte dei pesci ossei)
- Classe Reptilia : rettili
- Classe Aves : uccelli
- Classe Mammalia : mammiferi
- Classe Amphibia : anfibi
- Regno Protozoa : protozoi
- Regno Animalia : animali
- Phylum Mollusca : molluschi
- Regno Plantae : piante
- Classe Arachnida : aracnidi
- Regno Chromista : Cromisti
L’ app in pochi passaggi mette in grado chiunque, indipendentemente dal grado di coscienza scientifica in possesso, e dal luogo nel quale si trova di offrire il proprio contributo. Le fasi di cui si compone sono sostanzialmente quattro, salvataggio su dispositivo mobile, registrazione delle proprie osservazioni, condivisione con gli altri osservatori (novelli naturalisti/scienziati o comunicatori) e discussione. Inoltre non è necessario che si tratti di condivisioni dalla particolare rarità, ma posso anche essere sufficienti immagini comuni.
Delle singole foto, professionali o amatoriali, è indicato l’ autore, la data, il luogo con relativa geolocalizzazione, l’ origine della specie ritratta (nativa, endemica o introdotta), e se sia o meno minacciata. Il materiale prodotto, in seguito ad attenta validazione, sarà reso disponibile a chiunque lo desideri, in modo da offrire un’ ulteriore possibilità per lo studio della biodiversità a ricercatori e non
Le foto infine confluiscono in un cospicuo numero di guide fotografiche presenti in rete divise a seconda del luogo nel quale sono state scattate, mentre i ritrovamenti sono stati condivisi con alcuni database scientifici, uno dei quali è il Global Biodiversity Information Facility.
