LA PLASTICA NON È SOLO UN PROBLEMA AMBIENTALE

L’eccesso di plastica una vera complicazione per la nostra salute quotidiana. Lo ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free Onlus.

AMBIENTE
Redazione
LA PLASTICA NON È SOLO UN PROBLEMA AMBIENTALE

L’eccesso di plastica una vera complicazione per la nostra salute quotidiana. Lo ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free Onlus.

L’inquinamento da plastica pervade il Pianeta. La mangiamo con gli alimenti e le bevande, la respiriamo e la assorbiamo venendo a contatto ogni giorno con tessuti sintetici, giocattoli, accessori, cosmetici e tantissimi altri prodotti. Nano e microplastiche sono penetrate oramai nel nostro organismo: ne sono state ritrovate tracce nel latte materno, nel sangue, nello sperma, nei tessuti del cuore e nelle vie respiratorie. L’eccesso di plastica, oggi, non rappresenta solamente un problema ambientale, per la sopravvivenza futura sulla Terra, ma una vera e propria complicazione per la nostra salute quotidiana”. Lo ha dichiarato Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlusl’organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, intervenendo durante il Forbes Live tenutosi al Four Seasons di Firenze davanti a 200 imprenditori.

“Gli scienziati ci dicono che le numerose sostanze contenute nelle nano e microplastiche possono causare interferenze endocrine con effetti negativi sulla fertilità, aumentato rischio che insorgano alcuni tipi di cancro, possibile effetto obesogeno, ossia può generare uno stato di insulino-resistenza sistemica che favorisce l’obesità a ogni età e che può agire anche sul metabolismo del glucosio nei neuroni celebrali con conseguenze sul neurosviluppo. In particolare, possono scaturirsi effetti infiammatori – ha aggiunto De Gaetano (Plastic Free) – con alterazione della microfibra intestinale e possibili interferenze sull’assorbimento di nutrienti. Per questo, è necessario cambiare da subito le nostre abitudini”.

“In pochissimi anni, Plastic Free può già contare su 1.100 referenti e oltre 260mila volontari che hanno sensibilizzato migliaia di persone, in iniziative di raccolta dove sono stati rimossi dall’ambiente 3,5 milioni di chili di plastiche e rifiuti abbandonati, a cui si aggiungono oltre 100mila studenti nelle scuole – ha dichiarato il presidente della onlus ambientalista nel suo discorso – Senza il mondo dell’impresa, però, non potremo raggiungere pienamente quei risultati prefissatici. Reputiamo, infatti, le aziende fondamentali nell’interpretare quel cambiamento nell’abuso del consumo di plastica che nuoce a noi e al Pianeta. Continueremo ad essere al loro fianco per sostenerle e accompagnarle verso un mondo sempre più plastic free”, ha concluso.