Dagli scarti di produzione a prodotti di elevato valore aggiunto a favore della salute, è l’obiettivo della start up Hyres.
Una idea innovativa, nata durante il lookdown del 2020 e realizzata nel 2022.
Ricerca scientifica
A partire dalla ricerca scientifica di alto profilo i soci di Hyres si propongono di innovare processi industriali e prodotti intermedi e finali, delle risorse agroalimentari degli scarti e sottoprodotti, in collaborazione con quelle aziende-clienti che desiderano promuovere nuovi prodotti sostenibili con spiccate qualità nutrizionali.
Duplice, quindi, l’obiettivo di Hyres: da un lato realizzare veri e propri cibi-integratori, da inserire nella dieta quotidiana dei consumatori, senza necessità di modificare le abitudini di consumo e senza rinunciare a sapori a cui sono legati. Dall’altro permettere alle aziende di produzione, lavorazione e trasformazione di valorizzare le proprie referenze, senza modifiche sostanziali al metodo di lavoro, potendo evitare anche correzioni della reologia e dei profili sensoriali.
Progetto
Per realizzare il proprio progetto la start up usa una propria tecnologia brevettata, che valorizza in modo integrale gli scarti vegetali per creare prodotti innovativi ad alta biodisponibilità. Il metodo di estrazione è conforme ai principi di estrazione verde di prodotti naturali, operando senza additivi o solventi chimici, a basse temperature e con impatto ambientale ridotto.

Hyres
Hyres racconta una storia tutta italiana, che ricongiunge la terra e la tradizione alla più pioneristica scienza. In particolare, una delle applicazioni di maggior interesse degli estratti concerne l’integrazione a beni alimentari di largo consumo, al fine di migliorarne le caratteristiche e le proprietà nutrizionali.
I vantaggi
I vantaggi che se ne ricavano sono molteplici: dalla creazione con elevata attività antiossidante all’incremento della conservabilità del prodotto, in virtù della generale funzionalità antimicrobica; dall’addizionamento di ingredienti funzionali al 100% alla nessuna modifica delle ricette già consolidate; infine, la possibilità di sfruttare miglioramenti tecnici in alcuni specifici ambiti (come l’impastamento e alveolatura nella panificazione).
Il nome Hyres racchiude la storia della nostra cultura mediterranea. ‘Hy’ in greco indica l’acqua, fonte di vita ma anche risorsa sempre più scarsa e messa in pericolo. L’acqua per i filosofi greci era l’origine di ogni cosa, intuizione confermata anche dagli scienziati moderni. ‘Res’ in latino significa ‘cosa’.
È la dimensione pratica, oggettiva, concreta della tecnologia. La ‘cosa’ intesa come il tangibile che emerge dall’acqua, solvente naturale e archetipo di vita.
Quindi ‘l’acqua’ come origine e sogno e ‘la cosa’ come concretezza tangibile della natura.
Due elementi della natura fusi, emulsionati finemente e incastonati l’uno nell’altro grazie alla tecnologia umana del tutto nuova.
Forse per la start up Hyres vuole indicare, il generare una nuova visione economica, che non faccia rinunciare alla sostenibilità.
