MIRAGGIO DECARBONIZZAZIONE

Stando ai dati emersi dallo studio “Mid-market Climate Transition Barometer” di The Argos, solo l’11% delle PMI europee su 700 interpellate ha un piano strutturato di decarbonizzazione.

AMBIENTE
Redazione
MIRAGGIO DECARBONIZZAZIONE

Stando ai dati emersi dallo studio “Mid-market Climate Transition Barometer” di The Argos, solo l’11% delle PMI europee su 700 interpellate ha un piano strutturato di decarbonizzazione.

Le imprese europee sono consapevoli all’84% della necessità di riduzione delle emissioni di gas serra ma solo l’11% ha un piano strutturato (misurazione delle proprie emissioni di gas serra – progettazione di una roadmap per ridurre le emissioni – realizzazione di investimenti rilevanti) per la decarbonizzazione.

E’ questo il dato più eclatante che emerge dallo studio “Mid-market Climate Transition Barometer” realizzato lo scorso luglio da The Argos Wityu e Bcg, su 700 Pmi di 6 Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo).

Ad ostacolare il processo

Ad ostacolare il processo di transizione ecologica, non sarebbero, stando ancora ai dati emersi dallo studio ragioni di natura economica, in quanto ben il 71% delle aziende coinvolte vede nel passaggio al green un’opportunità per aumentare la propria redditività e garantirsi, al contempo, l’accesso a nuovi mercati.

 

decarbonizzazione

 

Molta, invece, la confusione che emerge per quel che riguarda l’organizzazione e il percorso verso la transizione: il 27% degli intervistati ha infatti dichiarato di avere un piano strutturato, ma in realtà non ha ancora misurato la propria carbon footprint né organizzato una tabella di marcia per ridurre le emissioni di Co2, un altro un 35% ha misurato la carbon footprint e costruito una tabella di marcia senza però aver ancora investito e un altro 27% non ha né investito né ha previsto azioni per la misurazione delle emissioni e per la pianificazione verso la decarbonizzazione.

La situazione si differenzia

La situazione si differenzia ulteriormente a seconda della dimensione, del settore di appartenenza e della proprietà di ciascuna impresa: il 62% delle società quotate in borsa dichiara infatti di aver effettuato “forti investimenti”, rispetto al 35% delle imprese non quotate, il settore dei trasporti e della logistica ha investito in transizione più (51%) di quello delle imprese che lavorano ad alte temperature con considerevoli dispendi energetici (24%).

Geograficamente parlando, la transizione al green viene percepita in maniera differente da Paese a Paese: succede infatti che, se l’86% delle Pmi italiane considera la decarbonizzazione e la sostenibilità un’opportunità di sviluppo economico, tale percentuale scende al 73% in Germania e al 63% in Francia.

In generale però, non manca l’ottimismo: nonostante la mancanza di risorse finanziarie per alcuni e la complessità normativa unita alla carenza di competenze per un po’ tutti. il 70% degli intervistati ritiene raggiungibili gli obiettivi fissati per il 2030.