L’ attenzione alla sostenibilità accomuna numerose realtà afferenti ai settori più disparati, non ultimo quello del caffè, la cui presenza abbraccia tutti cinque i continenti. Lavazza, storica azienda torinese del settore, in occasione della quinta edizione della Word Coffe Conference tenutasi dal 25 al 27 settembre 2023 a Bangalore in India ha presentato il Center for Circular Economy, dedicato appunto allo sviluppo di una filiera improntata proprio sulla circolarità.
Il centro condotto dalla Fondazione Giuseppe Pericle Lavazza, si avvale anche di competenze scientifiche, in particolare del Politecnico di Torino con i docenti Silvia Barbero e Guido Saracco del dipartimento di architettura e design, e dell’ Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo nel cuneese, con il responsabile dell’ ufficio relazioni esterne Gabriele Cena e Franco Fassio docente di design industriale e delegato alle politiche di sostenibilità, mentre a curare lo sviluppo e l’ immissione del prodotto sul mercato sono l’ International Coffe Organization, l’ Internationl Trade Center, e la United Nation Industrial Development Organization.
A fornire valore aggiunto alla creazione del centro la cornice all’ interno della quale è avvenuta la presentazione, la Word Cofee Conference, manifestazione a cadenza quadriennale che rappresenta il più importante evento di respiro internazione del mondo del caffè, dove la preziosa miscela viene analizzata in tutte le sue sfaccettature.
Economia circolare
Mai come in questa edizione si è inteso parlare di caffè con un occhio attento ai temi della sostenibilità, dell’ economia circolare, della biodiversità e dei cambiamenti climatici. In particolare l’ attenzione è stata rivolta su come il settore possa contribuire a raggiungere i diversi obiettivi di sostenibilità. Per questo dei temi dibattuti ha riguardato il raggiungimento della sostenibilità attraverso l’ economia circolare, l’ agricoltura rigenerativa e le innovazioni agronomiche, l’ impatto sui piccoli coltivatori. Inoltre sono stati evidenziati gli investimenti per la sostenibilità, la resilienza e i cambiamenti climatici (di quest’ ultimi sono valutati gli impatti sui diversi livelli aziendali), da contrastare anche attraverso l’ impiego di varietà resistenti, di specie alternative e di packaging cosiddetto eco friendly.

Circolarità del caffè
Circolarità del caffè che, come accennato, interessa l’ intera catena del valore, dalla coltivazione nei paesi di origine, passando per raccolta e processamento, spedizione, valutazione del prodotto, tostatura, macinazione, packaging, fino a raggiungere i consumatori. Infatti a trarre giovamento dal nascente centro sono tutte le categorie economiche legate alla filiera del caffè, coltivatori, tostatori, partner strategici, quest’ ultimi fondamentali per lo sviluppo di nuove iniziative a supporto di un processo di economia circolare, Università e centri di ricerca.
Gli enti di ricerca, in particolare, il Politecnico di Torino e l’ Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo nel cuneese, impegnate da tempo nella ricerca sul caffè intendono creare reti in grado di mettere insieme i diversi stakeholders, così da apportare valore aggiunto all’ intera filiera
A dimostrazione di quanto sia significativo l’ apporto della comunità scientifica su tematiche inerenti circolarità agro – alimentare, giovi citare un progetto che vede coinvolto proprio uno dei partner del centro, l’ Università di Scienze Gastronomiche. L’ ateneo infatti collabora all progetto editoriale Circolar Economy for Food, che vede impegnati il Dott. Franco Fassio in veste di responsabile e il Dott. Gabriele Cena in qualità curatore delle relazioni esterne e della partnership, oltre al Direttore della rivista Italia Circolare Paolo Marcesini. Il progetto si configura come una piattaforma giornalistica che si occupa di informare professionisti e consumatori su casi virtuosi nell’ agroalimentare (start up, progetti di ricerca, ecc).
Lavazza
Il centro voluto da Lavazza rientra nell’ impegno di sostenibilità del gruppo per il raggiungimento dell’ obiettivo emissioni zero e della neutralità carbonica, attraverso progetti di agricoltura sostenibile, riforestazione impiego di energie rinnovabili in diverse aree di coltivazione. Oltre a ciò la strada per la sostenibilità intrapresa dall’ azienda mira soddisfacimento di standard internazionali sui crediti di carbonio, sulla riduzione dell’ impronta di CO2 e sulla biodiversità.
L’ approccio dell’ azienda si basa sul design for circularity (ecodesign) grazie al quale è possibile ottimizzare le risorse, prediligendo quelle rinnovabili e valorizzare la circolarità. Impegni di sostenibilità che si ritrovano anche nel packaging con la creazione di una vera e propria “roadmap del packaging sostenibile” che ha permesso il raggiungimento della quota del 65% di packaging riciclabile.
