Dagli inizi degli anni 2000, in Italia, c’è stata da parte di tutti i governi che si sono susseguiti una sorta di visione conformistica riguardo la riforma del sistema sanitario.
Tale visione si è omologata in una non poco considerevole azione di tagli indiscriminati, che nel corso degli anni si è vista imporsi sempre più come “modus operandi” della politica per riquadrare il bilancio dello stato a spese, come è intuibile, del benessere collettivo, condensandosi in una manchevolezza di un diritto fondamentale, la salute.
In una zona del territorio toscano sembra che questa deludente condizione stia prendendo una piega diversa, più virtuosa.
Stiamo parlando della Val di Cecina precisamente del comune di Volterra, tutti i toscani e non solo conoscono il passato avanguardistico del sistema ospedaliero di quell’area che oggi, spiega il sindaco Giacomo Santi, saranno realizzati nel comune che lui amministra delle importanti opere di ristrutturazione grazie ad investimenti ottenuti dal piano PNRR pari a 33 milioni di euro, destinati anche alla riapertura di già esistenti strutture sanitarie.
Con i fondi saranno realizzate infatti la “Casa di Comunità” il cui inizio dei lavori è previsto a partire dal 2026, lo stesso per la Casa di Comunità di Pomarance, che entrambe serviranno la cittadinanza dell’intera Val di Cecina.
Una scadenza più prossima riguarda la Cot (Centrale Organizzativa Territoriale) la cui fine dei lavori è prevista per il 2024.

Precisamente, ci fa sapere il sindaco, 3 milioni e 215 mila euro sono destinati alla Casa di Comunità volterrana che necessità soprattutto di un adeguamento sismico.
A Volterra la struttura prenderà il nome di “Casa della Comunità” che altro non è che una Casa della Salute potenziata con più servizi volti ad un maggiore vantaggio in termini di tutela del cittadino. Per la Casa di Comunità a Pomarance invece sono previsti fondi per 1 milione e 300 mila euro.
Ci saranno poi ulteriori interventi con fondi proveniente dal Piano nazionale complementare, che riguarderanno l’ospedale e la sua messa in sicurezza sismica per un valore di circa altri 7 milioni di euro in un quadro di fine lavori anch’esso atteso al 2026.
Ci auguriamo che questi interventi permetteranno di valorizzare in maniera adeguata i servizi sanitari dell’intera Val di Cecina, stando al passato virtuosismo che ha contraddistinto l’Ospedale Santa Maria Maddalena rendendolo un avamposto del sistema sanitario di tutta la rete aziendale toscana.
