IL VINILE SUONA ECO-FRIENDLY

Sono sempre di più le etichette discografiche che hanno deciso di produrre a basso impatto ambientale utilizzando materiali riciclati o bioplastiche.

AMBIENTE
Redazione
IL VINILE SUONA ECO-FRIENDLY

Sono sempre di più le etichette discografiche che hanno deciso di produrre a basso impatto ambientale utilizzando materiali riciclati o bioplastiche.

Mentre il mercato del vinile segna, per l’ottavo anno di seguito, una crescita progressiva sul mercato discografico mondiale con un attuale + 11,7% a suo favore, sono sempre di più le case produttrici del settore che stanno iniziando a ragionare in termine di sostenibilità e dunque a produrre vinili ecologici a basso impatto ambientale.

Il vinile

Il vinile tradizionale, immesso sul mercato nel 1948, è infatti realizzato in PVC, ovvero cloruro di polivinile, polimero plastico ottenuto dal petrolio e considerato cancerogeno che, sciolto e con l’aggiunta di additivi, si trasforma nel disco sonante che tutti noi conosciamo. Pur essendo, ma in minima parte, riciclabile, il PVC richiede però costi altissimi per il suo recupero, mentre i suoi scarti impiegano oltre 100 anni a decomporsi.

vinili

Ecco perché in molti hanno deciso che la musica deve cambiare.

In Olanda, per esempio, il collettivo di otto aziende, Green Vinyl Records, sta sviluppando un sistema di produzione sostenibile ed alternativo dei vinili che prevede l’utilizzo la sostituzione del PVC con materiali ecologici che consentirebbero una riduzione dell’impatto energetico del 70%, nonché un’accelerazione dei tempi di produzione.

Già in produzione con vinili realizzati senza combustibili fossili, le start up britanniche Evolution Music, con cui  Michael Stipe dei R.E.M. ha pubblicato un disco da 12 pollici in bioplastica, e Elasticstage cui si è aggiunta, di recente, anche la francese Naked Record Club che sul suo sito si definisce “il primo club ecologico al mondo di dischi in vinile” e che, come anche Evolution Music, ha affidato la produzione dei suoi dischi Deepgrooves, impianto di stampa olandese che opera con una struttura circolare, utilizzando energia verde, gas ecologico ed energia solare per produrre dischi in PHAbioplastica prodotta sfruttando microrganismi, inclusi batteri e completamente biodegradabile – privi di metalli pesanti e con un granulato ottenuto con stabilizzanti di calcio-zinco.

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Anche in Italia il vinile ecologico si va facendo strada: a San Giuliano Milanese, per esempio, è appena nata Greenyl, startup che produce vinili con un composto di plastica riciclata certificato al 99% e con l’80% di energia proveniente da pannelli solari.

Ma la svolta green del mondo discografico non si limita al vinile: l’attenzione alla sostenibilità si estende anche al packaging tramite la riduzione dell’impiego di plastica e l’utilizzo di materiali riciclati o riciclabili nonché l’adozione di pratiche commerciali responsabili che includono politiche di gestione dei rifiuti, la promozione di pratiche di spedizione sostenibili e la collaborazione con fornitori e partner che condividono gli stessi valori ambientali.