UN CAVO PER SOSTITUIRE IL GAS CON RINNOVABILI

Dalle Piramidi egizie al Partenone greco, l’opera consiste nella posa di un cavo sottomarino di 1000 Km circa che porterà energia green in Europa.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
UN CAVO PER SOSTITUIRE IL GAS CON RINNOVABILI

Dalle Piramidi egizie al Partenone greco, l’opera consiste nella posa di un cavo sottomarino di 1000 Km circa che porterà energia green in Europa.

Un cavo sottomarino collegherà l’Egitto alla Grecia per 950 chilometri e trasporterà energia green in Europa. Il progetto “Gregy” (Green Energy Interconnector) dell’ellenico Copeluozos Group prevede di trasportare 3000 Megawattora al posto dei 4,5 miliardi di metri cubi di gas, e di ridurre quindi le emissioni di CO2 di 10 milioni di tonnellate all’anno.

Con un valore di 4,2 miliardi di euro l’interconnessione Gregy (dalla fusione di Greece ed Egypt) è stata nominata dall’Unione Europea di Interesse Comune.

Per la prima volta, quindi, nel Mediterraneo orientale, l’Africa sarà collegata all’Europa da un cavo elettrico, dalle Piramidi al Partenone, insomma, al via rinnovabili al posto del gas  .

E se esattamente dopo 2500 anni circa dalla prima guerra del Peloponneso, in cui Grecia ed Egitto furono alleati ma fallirono perché sconfitti da Sparta, come ci racconta Tucidide, stavolta tifiamo perché l’accordo ‘green’ sia invece un trionfo dei due Stati.

partenone greco

Il progetto ‘Gregy‘ dovrebbe essere realizzato entro il 2030, ma il lavoro di ricerca è iniziato già dal 2008 dopo l’ intuizione egiziana sull’importanza delle reti di connessione elettrica tra diversi Paesi.

Si tratta di un disegno di importanza strategica per l’Europa, pienamente in linea con le strategie dell’UE di andare sempre più verso una transizione green e raggiungere così l’obiettivo di emissioni zero di CO2  entro il 2050, oltre all’elettrificazione dei sistemi energetici e la fornitura di energia verde pulita, in vista di una rapida penetrazione delle energie rinnovabili e del loro scorporo dai combustibili fossili.

Il contributo del progetto – infatti spiegano da Atene – sarà fondamentale per affrontare la crisi climatica e accelerare la transizione ecologica verso un’economia verde, essendo l’unico progetto energetico che risponde al duplice problema dei nostri tempi: energia a basso costo ed energia pulita.

‘Gregy rappresenta quindi, un aiuto decisivo al raggiungimento dell’obiettivo di diversificazione energetica, oltre a sostenere fortemente la politica dell’UE volta a creare corridoi energetici ‘green’ da Sud a Nord, interconnettendo il fondamentale sistema elettrico egiziano con il resto d’Europa.

Sarà la Grecia un hub energetico nella regione del Mediterraneo orientale, capace di trasportare energia pulita in tutta Europa.