Infrastrutture, ecco il via libera

Dal Consiglio dei Ministri c’è l’ok al nuovo decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di interventi infrastrutturali e politiche energetiche.

INFRASTRUTTURE
Francesca Franceschi
Infrastrutture, ecco il via libera

Dal Consiglio dei Ministri c’è l’ok al nuovo decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di interventi infrastrutturali e politiche energetiche.

Il Consiglio dei ministri ha approvato nei giorni scorsi un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico. All’interno del provvedimento, misure che incidono in modo diretto sulla politica energetica nazionale, come la norma per ridefinire l’assetto di governance in tema di stoccaggio della CO2, o quella relativa agli interventi infrastrutturali nel settore idrico e stradale.

Ridefinire l’assetto di governance dell’autorità nazionale competente in materia di cattura e stoccaggio della CO2 (CCS – Carbon Capture and Storage) e assicurare la realizzazione o il completamento di interventi infrastrutturali nel settore stradale e idrico, sono due delle numerose misure introdotte dal nuovo Decreto Legge Infrastrutture, che va così ad allargare il quadro normativo su cui si basa la politica energetica nazionale. Approvato dal Consiglio dei ministri, il decreto-legge introduce disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, come appunto quelle rivolte al raggiungimento degli obiettivi Net Zero. Più nel dettaglio, il testo introduce norme volte a disciplinare, tra le altre cose, l’aggiornamento dei piani economico finanziari delle concessioni autostradali; razionalizzare i compiti e le funzioni attribuite ai commissari straordinari e ridurne il numero, in un’ottica di efficientamento e utilizzo delle risorse disponibili; dare nuovo impulso alla realizzazione e al completamento di opere rientranti nella rete centrale della rete transeuropea dei trasporti; garantire la realizzazione o il completamento di interventi infrastrutturali nel settore stradale e idrico, di quelli necessari al potenziamento delle ferrovie regionali e allo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa.

In AbruzzoBasilicata, CalabriaCampaniaMolisePuglia, Sicilia e Sardegna, che presentino domanda di finanziamento agevolato, si prevede l’incremento della quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 20% dell’intervento complessivo concesso.

Al fine di assicurare l’implementazione della direttiva 2009/31/CE sullo stoccaggio geologico della CO2, viene istituito e incardinato al Ministero dell’Ambiente, un Comitato Ccs composto da cinque membri con diritto di voto. Il provvedimento dispone, infatti, l’istituzione del Comitato quale “organo collegiale”, all’interno del quale sarà predisposta una segreteria tecnica Ccs di undici membri, compreso il coordinatore, nominati con decreto Mase (quattro designati dal Mase, di cui due in servizio presso l’Unmig, due designati dall’Ispra, uno designato dal ministero dell’Università, uno dall’Istituto superiore di sanità, uno dal ministero dell’Interno – Vigili del fuoco, uno dal Comitato centrale per la sicurezza tecnica della transizione energetica e per la gestione dei rischi connessi ai cambiamenti climatici, uno dalla Conferenza unificata).

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