Addio Giuseppina!

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

RUBRICA
a cura di Ryancreation Cove
Addio Giuseppina!

Non più prodotti per bambini, i grandi classici dell’animazione tv giapponese oggi sono oggetto di arte, collezionismo e passione per oltre 4 generazioni. In questa rubrica analizzeremo le serie mitiche, con lo sguardo di chi visse il loro arrivo in Italia la prima volta…

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I GRANDI MITI ANIMATI NIPPONICI

Titolo Originale: Kujira no Josephina

Anno di produzione: 1979

Episodi: 23

Prima trasmissione in Italia: 1981, Rete A

Edizione italiana a cura di: Cooperativa ADC in collaborazione con S.E.D.E.

Direzione del doppiaggio: Rossana Bassani e Pietro Dondi

Sigle cantate da: Giampaolo Daldello

ADDIO GIUSEPPINA! -La Balena Giuseppina

Choppy è un bambino solo e timido, schernito dai compagni di scuola e dagli altri suoi coetanei.

Un giorno incontra Giuseppina, una balena molto particolare! Infatti il grosso cetaceo è in grado di rimpicciolirsi fino a poter essere trasportata in un bicchiere

Da questo momento i due diventano inseparabili ed incominciano a vivere straordinarie avventure,  fino a quando, accortasi che ormai Choppy si è trasformato in un bambino forte e coraggioso, Giuseppina lo saluta. Il suo compito ormai è terminato: il piccolo amico deve continuare a crescere e a maturare da solo, mentre lei deve andare alla ricerca di altri bambini bisognosi del suo aiuto

La nonna materna di Choppy, una figura saggia e protettiva, muore. Choppy chiede a Giuseppina di vederla di nuovo. Grazie ai poteri magici di Giuseppina, Choppy viene trasportato nella dimensione ultraterrena dove scopre che, anche se la nonna è destinata al Paradiso, non è ancora arrivata. Satana tenta di rapire l’anima della nonna.

 

Io c’ero*:

Quella storia era magica ed eccezionale. Come molte opere giapponesi animate, la serie fu tratta da un libro occidentale, in questo caso dal romanzo Adiós Josefina dello scrittore José María Sánchez Silva

Tra gli elementi più affascinanti per me e i miei amici delle elementari c’era il fatto che Giuseppina vivesse nel bicchiere pieno d’acqua sul comodino del protagonista. Il cetaceo aveva il potere di parlare, volare, ingigantirsi per far viaggiare il bambino sul suo dorso, nonché rimpicciolirsi per entrare nel bicchiere o nelle tasche. Fu presente anche la dimensione dell’amicizia immaginaria: nessuno sapeva dell’esistenza di Giuseppina perché tra gli esseri umani soltanto Choppy poteva vederla.

 

*Nicola Carrassi, autore de ‘Il Grande libro di Cartoni & Tv’. Sperling &Kupfer

 

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