Finanziamenti alla mobilità: il via libera dell’Europa

L’esecutivo europeo ha scelto i progetti da sovvenzionare nel settore dei trasporti. 7 riguardano l’Italia.

INFRASTRUTTURE
Pamela Preschern
Finanziamenti alla mobilità: il via libera dell’Europa

L’esecutivo europeo ha scelto i progetti da sovvenzionare nel settore dei trasporti. 7 riguardano l’Italia.

Trasporti sostenibili, sicuri, intelligenti. Sono questi gli obiettivi che la Commissione europea si è posta per i 134 progetti che riceveranno oltre 7 miliardi di sovvenzioni UE.

Circa l’83 per cento dei finanziamenti sosterrà la realizzazione degli obiettivi climatici e il miglioramento e ammodernamento delle ferrovie, delle vie navigabili interne e delle rotte marittime lungo la rete transeuropea dei trasporti (TEN-T). La “parte del leone” la faranno i trasporti ferroviari che riceveranno l’80 per cento dei 7 miliardi.

Tra le iniziative più importanti figurano i collegamenti ferroviari transfrontalieri negli Stati membri baltici (Rail Baltica) e quelli del nord Europa tra la Danimarca e la Germania (tunnel Fehmarnbelt).

Verrà inoltre fornito supporto a circa 20 porti marittimi in diversi paesi tra cui Irlanda, Spagna, Finlandia, Paesi Bassi, Germania, Malta, Lituania, Cipro, Croazia, Grecia e Polonia al fine di potenziare le infrastrutture, in particolare per la fornitura di elettricità da terra alle navi e il trasporto di energia rinnovabile. I lavori riguardanti le vie navigabili interne miglioreranno i collegamenti tra Francia e Belgio, nel bacino Senna-Schelda, e tra Romania e Bulgaria sul Danubio; anche i porti interni di Austria, Germania e Paesi Bassi riceveranno finanziamenti per continuare a promuovere la rete europea di fiumi e canali per il trasporto sostenibile.

Quanto al il trasporto su strada, sistemi e servizi di trasporto intelligenti e la creazione di ì aree di parcheggio protette aumenteranno la sicurezza per i cittadini e gli operatori del settore.

Alcuni dei progetti selezionati aumenteranno la capacità dei corridoi di solidarietà UE-Ucraina, grazie al miglioramento delle infrastrutture stradali, dei valichi di frontiera ferroviari contribuiranno a rendere più agevoli importazioni e le esportazioni tra l’Ucraina e l’UE e all’integrazione del sistema ferroviario del paese orientale

I progetti italiani

Tra i progetti italiani, oltre al collegamenti ferroviario transfrontaliero tra l’Italia e la Francia (Torino-Lione) la Commissione ha confermato il finanziamento per la realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina, per il quale sono previsti 24,7 milioni di euro.

Oltre alle risorse per il Ponte sullo Stretto di Messina e la realizzazione della Torino-Lione, l’Italia ne riceverà  altre per l’installazione del sistema di gestione, controllo e protezione del traffico ferroviario e relativo segnalamento a bordo (il cosiddetto ERTMS) sulle flotte regionali emiliano-romagnole che circolano sui corridoi TENT BAC, MED, SCANMED, Reno-Alpi (1,08 milioni di euro) allo scopo di garantire l’interoperabilità; un progetto sulla via d’accesso meridionale alla Galleria di Base del Brennero (68,8 milioni di euro); Hub multimodali per i nodi urbani di Bologna e Genova, nello specifico  l’adeguamento delle stazioni ferroviarie sui CNC MED, SCANMED, BAC e RALP. Ma non solo: è prevista la costruzione di una nuova area di parcheggio a Ronchis (Latisana) sull’autostrada per la Slovenia (4 milioni di euro), lo o sviluppo del nodo intermodale di Napoli Centrale/Garibaldi Porta Est (5,8 milioni di euro) e un aggiornamento dell’ERTMS su 70 treni ad alta velocità (circa 8 milioni di euro).

Rendere la mobilità più efficiente e attraente per i passeggeri, migliorando al tempo stesso la sicurezza della rete ferroviaria transeuropea che rappresenta uno spazio unico per i trasporti, a livello continentale è, insomma, un obiettivo sempre più vicino.