Giappone a misura di gatto. Forse non tutti sanno che nel Paese del Sol Levante questo felino è considerato un auspicio di buona sorte, e lo si capisce dai maneki neko (招き猫 lett. “gatto che chiama“), i gattini portafortuna che con una zampina alzata chiamano lo spettatore, e questi pupazzetti si trovano in moltissimi negozi. Ma molti non sanno che il Giappone può essere visitato in lungo e in largo seguendo un itinerario dedicato ai “gattari”, un’idea. Per chi è in partenza per il Giappone considerando che l’8 agosto è la Giornata Internazionale del gatto. Si va da Tokyo a Kyoto, passando per le famose “Cat Islands” di Aoshima e Tashirojima, il Giappone è la destinazione da visitare per chi ama i gatti: statue, templi a loro dedicati, capistazione veramente unici, negozi e librerie a tema felino e molto altro, fanno la felicità di ogni amante dei mici.

Neko Cafè nel cuore di Tokyo
Partendo dalla capitale, proprio nel cuore di Tokyo, Yanaka è noto come il “quartiere gattaro“. Questo angolo della città è un paradiso per gli amanti dei gatti, ricco com’è di numerosi negozi che vendono souvenir a tema, dolci e vari oggetti curiosi, oltre a caffè e strade dove i felini sono i protagonisti indiscussi.
I Neko Cafè
sono sorti a Taiwan sul finire degli anni ’90, e il Giappone li ha “adottati”, il primo è stato inaugurato a Osaka nel 2004. Il concetto è semplice: si tratta di locali ubicati ai piani alti di un palazzo, quelli più tranquilli rispetto a un pianterreno, perché questo è il regno dei felini e gli avventori vengono qui per coccolarli e rilassarsi accarezzando il loro morbido pelo, magari sorseggiando una tazza di tè. Ma il cibo non è molto importante, infatti si paga a tempo di permanenza, circa 900/1600 yen all’ora (da 5,40 euro a 9,56 euro). Anche fuori da questi locali a Tokyo i gatti sono ben presenti, si può notare che ci sono ben sette statue di gatti posizionate in vari luoghi del quartiere, installate nel 2008 per portare fortuna e felicità ai passanti.
Sempre a Tokyo nel quartiere di Setagaya, i gatti portafortuna Maneki-neko sono protagonisti a Gotokuji, dove si trova famoso un tempio a loro dedicato e si può ammirare una moltitudine di statue, simbolo di prosperità e buona sorte. Oltre ad essere una destinazione popolare per i gattari, questo luogo è la meta ideale per chi desidera conoscere la leggenda associata a questi simboli di buona fortuna. Secondo la leggenda, infatti, un signore feudale fu salvato da un fulmine grazie al gesto di invito di un gatto.
Anche nel quartiere di Jimbocho si trova Jimbocho Nyanko-do, una libreria specializzata in pubblicazioni dedicate ai gatti, che dispone di oltre 2000 libri, tra cui materiali pratici sulla cura del gatto, libri illustrati e fotografici, e altre opere uniche. Ovunque ci si trovi all’interno della libreria sembra che i mici ti stiano guardando: questo perché il proprietario ha disposto la maggior parte dei volumi con le copertine rivolte verso l’alto!

Aoshima e Tashirojima isole delle gattare
Spostandosi dalla capitale, il Giappone ospita anche l’isola Aoshima (nella prefettura di Ehime, sulla costa nord-occidentale di Shikoku) e l’isola di Tashirojima al largo della costa orientale del Paese, chiamate anche Cat Islands” isole gattare”. Nella prima risiedono stabilmente meno di 20 persone, a fronte di quasi il triplo di gatti, ed è una meta da visitare in giornata, mentre la seconda è conosciuta per il suo santuario dedicato ai felini.
Un altro indirizzo sacro dedicato ai nostri amici a quattro zampe è il santuario di Nekogami-jinja a Kagoshima, città capoluogo dell’omonima prefettura nel sud del Giappone, dove gli umani onorano la memoria dei loro “padroni felini”, pregando per la loro salute e felicità e offrendo loro cibo e altri tributi. Questo luogo rappresenta un rifugio spirituale per coloro che desiderano connettersi con i propri animali in un contesto sacro e rispettoso.
Gironzolando per isole, sull’isola di Honshu nella prefettura di Okayama da non perdere la chicca del castello di Bicchu-Matsuyama. Si tratta di Sanjuro, un gatto rosso che negli anni è diventato il Signore del castello, una vera celebrità locale che attira turisti curiosi di vedere il suo regno.
Spostandosi a Fukushima, nella parte nord-orientale dell’isola di Honshu, all’arrivo nella stazione di Ashinomaki Onsen i visitatori trovano un “capostazione” veramente originale: Love, un gatto di 5 anni, li accoglie con il suo fascino irresistibile, seguendo le orme del precedente gatto-capostazione Bus, che ha sostituito nel 2015. Non è permesso prenderlo in braccio, ma nessuno vieta di accarezzarlo e complimentarsi per il suo ottimo lavoro!

A Tokyo il Tempio Miao Miao
Infine, a Kyoto, il Nyan Nyan-ji, che letteralmente significa Tempio Miao Miao, è un vero paradiso per gli amanti dei gatti. All’interno della sua sala principale, spicca l’imponente figura del Buddha Gatto, circondato da statue come il Fudo Myo-o Gatto e il Bodhisattva Gatto. Oltre alle opere d’arte raffiguranti gatti, murales e sculture delle stanze, i visitatori possono incontrare Mayo, un gatto reale che occasionalmente svolge il ruolo di “sacerdote capo”. Mayo è conosciuta per il suo amore per i sonnellini e la sua curiosità verso i visitatori, il che rende l’esperienza a Nyan Nyan-ji interattiva e affettuosa.
E per chi prima di partire per il Giappone vuole immergersi completamente nel tema, ci sono diversi manga tutti dedicati ai nostri amici a quattro zampe; tra questi, Nekomichi, la via del gatto di Hisae Iwaoka, Caro Chibi è scomparsa, di Keiko Nishi o Kiku The Cat, di Sȱbun. Info Japan Travel.
