Home swapping: la nuova tendenza dei viaggi

Vacanze gratis in tutto il mondo scambiando casa con altri viaggiatori, nel 2024 tutti pazzi per la nuova frontiera ecofriendly dell’home swapping. Un’alternativa economica.

TURISMO
Francesca Danila Toscano
Home swapping: la nuova tendenza dei viaggi

Vacanze gratis in tutto il mondo scambiando casa con altri viaggiatori, nel 2024 tutti pazzi per la nuova frontiera ecofriendly dell’home swapping. Un’alternativa economica.

Quando si organizzano le vacanze sono due le cose fondamentali che preoccupano di più: il mezzo con cui partire e cercare un posto dove dormire. Hotel, case vacanze, agriturismi, villaggi, appartamenti o campeggio, sono tante le alternative, da qualche tempo si è aggiunto alla lista anche l’home swapping.

È una nuova tendenza che sta pian piano prendendo piede fra i viaggiatori, diventando una scelta ideale per chi è alla ricerca di un’avventura sostenibile e certamente autentica.

Alla base c’è uno scambio diretto di abitazioni per ridurre i costi dell’alloggio, un turismo che si fa sempre più economico e responsabile, con un approccio certamente diverso rispetto ai tradizionali soggiorni in hotel o affitti brevi.

Come funziona l’home swapping

Nato negli anni Cinquanta grazie all’idea di alcuni insegnanti americani, i quali compilarono una lista di nomi di colleghi che desideravano scambiare le loro case per le vacanze in zona New York e dintorni. Da allora, l’home swapping ha fatto passi da gigante, oggi vive una rinascita grazie alla crescente attenzione verso il turismo responsabile e la sharing economy.

Lungo il cammino ha visto la comparsa di cataloghi che mostravano le case a disposizione, negli anni 90 è arrivato il portale sul web per semplificare e velocizzare l’iscrizione e l’offerta delle case, i contatti, gli accordi per lo scambio tra chi le abita e le recensioni. È diventato un vero e proprio business che porta giovamento a tutti, iniziando dal portale che produce profitti e dà lavoro a persone, crea referenti in tutte le aree geografiche, sviluppa servizi e rende vivo senza dubbio il tessuto economico dei luoghi nei quali transitano i nuovi abitanti temporanei.
Chi scambia la casa corrisponde un canone annuale alla piattaforma, con tariffe variabili da circa 100 euro in su, risparmiando però fino al 95% in meno rispetto a quanto spenderebbe in un hotel o altra struttura turistica.
Esistono poi anche siti specializzati, c’è chi punta sul lusso e sullo scambio non simultaneo delle seconde case, o chi punta sul design e su case dotate di personalità.

I vantaggi

La riduzione dei costi di alloggio è il beneficio principale. Eliminando le spese per hotel e affitti, i viaggiatori possono riservare il budget accantonato ad altre esperienze. Ma, il vero valore di questa pratica è l’opportunità di vivere un’esperienza di viaggio più immersiva.

Abitando in una zona residenziale e non turistica, si vive la quotidianità del luogo e si creano legami con la comunità locale. Inoltre, l’home swapping promuove un turismo sostenibile riducendo la necessità di edificare nuove strutture ricettive e ottimizzando l’utilizzo delle abitazioni esistenti, impattando pochissimo sull’ambiente.

Questo tipo di ospitalità non è per tutti, richiede grande apertura mentale per immedesimarsi nelle vite degli altri, ma può trasformarsi in una delle esperienze più gratificanti e memorabili di sempre.

L’Italia è una meta ambita nel circuito dell’home swapping. Gli scambi nel nostro Paese, infatti, registrano un numero che non smette di crescere, grazie alle città d’arte e alle località costiere che attirano un gran numero di viaggiatori interessati a esplorare questi luoghi da una prospettiva diversa.

Un turismo non convenzionale, che crede nella condivisione e nel consumo collaborativo, che insegna i vantaggi dell’accesso temporaneo ai beni e la bellezza di vivere in un posto, anche in vacanza, come chi ci abita tutto l’anno.