Bilbao si illumina con pannelli solari italiani e invisibili

Il museo spagnolo ha installato 300 pannelli fotovoltaici sui tetti per favorire l’ecosostenibilità ambientale. Il meraviglioso complesso museale.

AMBIENTE
Maria Grazia Ardito
Bilbao si illumina con pannelli solari italiani e invisibili

Il museo spagnolo ha installato 300 pannelli fotovoltaici sui tetti per favorire l’ecosostenibilità ambientale. Il meraviglioso complesso museale.

Un impianto fotovoltaico composto da circa 300 pannelli solari sui tetti del Guggenheim di Bilbao, consentirà un autoconsumo di 80 Mwh e un risparmio del 5% di consumo elettrico.

Installati sui tetti principali del meraviglioso complesso museale, i pannelli  solari copriranno anche le esigenze di illuminazione di tutti gli spazi espositivi.

L’azione di autoconsumo, inoltre, servirà ad impedire l’emissione di 16 tonnellate di CO2, l’equivalente risparmio della piantumazione di oltre 800 alberi.

La sostenibilità ambientale è al centro del piano strategico del Guggenheim Museum, coerentemente con l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030.

La sfida importante nell’esecuzione del progetto è stata quella di preservare l’unicità architettonica dell’edificio. Sfida vinta dall’architetto Frank Gehry e dal Comune di Bilbao, con l’integrazione dell’impianto, invisibile dalla strada, senza comprometterne l’integrità architettonica .

Il progetto, finanziato con fondi europei del NextGenerationEu, ha visto la luce all’inizio di quest’anno con l’installazione dei primi 90 pannelli, che attualmente forniscono il 30% del fabbisogno elettrico totale del museo.

Ma a partire dallo scorso 1 giugno, l’energia elettrica utilizzata è esclusivamente quella fornita da fonti rinnovabili, che hanno ridotto l’impronta di carbonio di oltre un terzo.

L’installazione dei pannelli fotovoltaici sui tetti del museo Guggenheim Bilbao rientra nel piano di sostenibilità ambientale 2024-25, che mira a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2030.

Il celebre Museo è il primo al mondo a misurare e rendere pubblica la propria impronta di carbonio, comprese le emissioni indirette, in pratica tutte quelle prodotte dalle attività che girano attorno all’ente: dai trasporti ai rifiuti.

Inoltre il Guggenheim continua a sperimentare materiali eco-compatibili per l’allestimento delle sue mostre.

Quest’anno per la prima volta sono state utilizzate nella mostra Trough Art vernici biodegradabili e pannelli in fibra di legno 100% riciclabili.

 Iberdola, ideatrice dell’installazione, ha utilizzato un modello di pannello prodotto dall’azienda italiana FuturaSun.