È sulle prime pagine di ogni giornale, sotto l’ombrellone non si parla d’altro, il Ragno violino, Loxosceles rufescens, è l’aracnide più famoso del momento. Un vero e proprio vip che ha gettato però scompiglio fra le persone. Ma questa paura sarà davvero fondata?
Per niente appariscente, ha un corpo lungo 8-10 mm; il maschio è solitamente più piccolo. Il cefalotorace è più lungo che largo, appiattito, dal colore giallastro-marrone con una macchia scura a forma di violino, da cui deriva anche il nome comune statunitense “fiddle head spider”.
Un’altra peculiarità di questo aracnide e delle specie affini è la presenza di sei occhi (invece che degli otto tipici della maggior parte degli altri ragni) raggruppati in tre coppie di due e collocati lungo una linea ricurva. L’addome dalla forma ovoidale ha un colore rosso-marrone uniforme, senza alcun disegno. Le sue zampe, sottili e lunghe, sono prive di anellatura e riportano una pelosità aderente e due unghie tarsali.
Italiano doc
Il ragno violino non è uno straniero in Italia, come pensano in molti, è fra le specie di ragni autoctoni, tipico della fauna mediterranea.
È uno dei ragni più velenosi del nostro Paese, sebbene le sue modeste dimensioni e l’aspetto a prima vista insignificante.
Dalle abitudini notturne, preferisce temperature miti e zone asciutte, proprio per questo tende a trasferirsi nelle case tramite intercapedini di finestre e porte o condotti d’aerazione.
Tesse le sue ragnatele in zone nascoste, difficilmente raggiungibili, come solai, scantinati o sgabuzzini.
Può nascondersi negli abiti, scarpe, lenzuola, dietro dei mobili, venendo inavvertitamente in contatto con il nostro corpo.
Il suo cibo preferito sono formiche, scarafaggi e altri ragni che immobilizza sulla ragnatela e ai quali inietta il veleno per paralizzarli, oppure va a caccia di cibo spostandosi.
Il ragno violino è resistente e longevo, ha una vita media di circa quattro anni.
Il Loxosceles non è un ragno aggressivo, al contrario, è alquanto timido e tende a stare lontano dall’uomo. Morde solamente se costretto a difendersi, quando viene schiacciato dal peso del corpo sotto le lenzuola o nelle scarpe dove si è nascosto.
Morso da ragno violino: la parola all’esperto
In relazione ai recenti casi di morsi di ragno violino è bene fare chiarezza sulla reale pericolosità del ragno in modo da allontanare paure ingiustificate.
Il ragno violino vive da sempre in Italia e non ci sono dati che giustifichino un aumento del livello di attenzione rispetto alla pericolosità dell’esposizione dell’uomo al morso del ragno.
Per avere maggiori informazioni a riguardo, abbiamo parlato con il Prof. Francesco Menichetti, Presidente GISA (Gruppo Italiano Stewardship Antimicrobica), già Ordinario di Malattie Infettive UNIPI e Direttore UOC Malattie Infettive AOUP.

Da medico è diventato paziente, perché anche lui è stato morso dal ragno violino.
“Era l’estate 2020 e mi trovavo in campagna, nel locale lavanderia. Non ho visto né sentito nulla, ma, qualche tempo dopo ho avuto la sensazione di essere stato punto da un insetto: prurito intenso, dolore, sede della lesione infiammata erano i sintomi che avvertivo. Poiché il fastidio persisteva ho ipotizzato qualcosa di diverso dalla puntura d’insetto; più tardi, infatti, l’area è diventata violacea ed allora ho pensato al morso del ragno, cominciando antibiotici, antistaminici e cortisone. Nei giorni successivi il ragno è stato individuato nel locale”.
“Non è letale, mai direttamente. Il morso del ragno violino inocula una piccola quantità di veleno capace di provocare necrosi cutanea locale ma non è mai letale. Lo può diventare se inocula dei batteri che provocano infezione e questa viene trascurata o curata tardivamente o in modo inappropriato. La maggior parte delle volte il morso è senza conseguenze, ma se si nota che la sede diviene violacea o francamente necrotica è bene rivolgersi al Pronto Soccorso”, continua.
“No, non ne esistono. In rari casi se l’area necrotica si estende va rimossa chirurgicamente”.
Nel 2015 e nel 2017 ci sono stati due decessi in Italia che, inizialmente erano stati attribuiti al morso di un ragno violino, sono stati poi invece, riconosciuti come causati dalle gravi patologie già in essere dei due pazienti. Anche per l’uomo di Bari di 23 anni morto il 17 agosto del 2024 e il cinquantaduenne deceduto a Palermo il 13 luglio 2024, per ora mancano conferme scientifiche definitive che riportino le morti esclusivamente ai morsi dei ragni.
Non sussistono pertanto, al momento dati che comprovino che il morso del ragno violino è realmente mortale per individui sani.
