CAM, la progettazione sostenibile delle infrastrutture stradali

Il provvedimento, nuovo documento del MASE, entrerà in vigore il 21 dicembre 2024. Le nuove norme.

INFRASTRUTTURE
Francesca Franceschi
CAM, la progettazione sostenibile delle infrastrutture stradali

Il provvedimento, nuovo documento del MASE, entrerà in vigore il 21 dicembre 2024. Le nuove norme.

Nuove norme per la progettazione sostenibile delle infrastrutture stradali. Sono quelle contenute nel CAM Strade, il nuovo documento emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che entrerà in vigore il 21 dicembre 2024. Il CAM Strade sostanzialmente va ad introdurre criteri ambientali obbligatori per le infrastrutture stradali, promuovendo sostenibilità, digitalizzazione e nuove competenze nel settore. Da poco prima di Natale, dunque, l’affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali dovrà rispettare questi requisiti. Inoltre, saranno un punto di riferimento ai fini della verifica del rispetto del principio DNSH dei relativi progetti del PNRR.

Si tratta di un ulteriore passo avanti nel raggiungimento degli obiettivi nazionali per l’economia circolare e per la competitività delle imprese, in attuazione del Piano nazionale per la sostenibilità ambientale dei consumi del settore della pubblica amministrazione.

Cosa sono i CAM?

I Cam sono requisiti ambientali definiti dal Ministero dell’ambiente ed introdotti dall’art.34 del DLgs n.50/2016. Il loro obiettivo è quello di indicare la soluzione migliore e più meritevole sotto il profilo delle performance ambientali per le opere pubbliche, rispondendo anche all’esigenza di ridurre i consumi e le spese.

Nei bandi di Gara è infatti necessario inserire tra i criteri di aggiudicazione anche criteri premianti che consentono di ottenere punteggi maggiori. Le certificazioni ed i marchi richiesti dipendono proprio dall’ambito in cui sono definiti i CAM.

I CAM in vigore sono molteplici, ciascuno indirizzato verso una specifica categoria merceologica. L’applicazione di requisiti minimi ambientali permette di individuare le soluzioni progettuali migliori dal punto di vista della sostenibilità lungo l’intero ciclo di vita. In questo modo si punta a diffondere le tecnologie migliori creando anche un effetto leva sul mercato, ovvero inducendo gli operatori economici meno virtuosi a investire in innovazione e buone pratiche per rispondere alle richieste della pubblica amministrazione.

Queste indicazioni saranno inserite nelle clausole contrattuali da rispettare per le performance ambientali richieste dalla gara. Resta fermo l’obiettivo di ammodernamento delle infrastrutture stradali entro il 2030.

I contenuti del CAM Strade

L’allegato I al Decreto, una volta fornite le indicazioni generali per le stazioni appaltanti, definisce:

  1. a) i criteri per l’affidamento del servizio di progettazione di infrastrutture stradali riportando:
  • le clausole contrattuali per l’affidamento del servizio di progettazione;
  • le specifiche tecniche per l’affidamento del servizio di progettazione;
  • le specifiche tecniche per i prodotti da costruzione;
  • le specifiche tecniche relative al cantiere;
  • i criteri premianti per l’affidamento del servizio di progettazione;
  1. b) i criteri per l’affidamento dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento di infrastrutture stradali riportando:
  • le clausole contrattuali per le gare di lavori;
  • i criteri premianti per l’affidamento dei lavori.

Obiettivo dei nuovi criteri

Essi stabiliscono linee guida rigorose per le stazioni appaltanti, promuovendo un approccio più verde e sostenibile nell’ambito dei lavori pubblici. Con l’introduzione di questi nuovi criteri, l’Italia si posiziona all’avanguardia nel settore delle costruzioni sostenibili, promuovendo pratiche che ridurranno l’impatto ambientale e miglioreranno la qualità della vita urbana e delle sue infrastrutture. Un impegno concreto che riafferma l’importanza di un approccio responsabile e innovativo nella pubblica amministrazione.