Il governo non ci ripensa: la polizza anti-catastrofe per le imprese parte ufficialmente da gennaio 2025. L’obbligo assicurativo per i danni catastrofali per le imprese, introdotto dalla Legge Finanziaria 2024 interesserà tutte le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, relativamente ai danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali, iscritti a bilancio. Il decreto è stato illustrato al Mimit il 23 settembre 2024 alla presenza del ministro Adolfo Urso, che ha rimarcato come il decreto segni “un passo importante verso la messa in sicurezza del nostro sistema produttivo. In un contesto caratterizzato da eventi catastrofali sempre più frequenti, l’introduzione dell’obbligo di assicurazione consentirà alle nostre imprese di tutelare al meglio sia la produzione che l’occupazione”.
Il decreto
Oggi in Italia, secondo i dati dell’Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici (Ania), “solo il 6% delle abitazioni è coperto contro i rischi di terremoto e alluvione e solo il 5% delle imprese ha una polizza per gli stessi rischi”.
L’obbligo di assicurazione contro le catastrofi naturali è stato inserito con la Legge Finanziaria 2024 (legge 30 dicembre 2023 n.213). L’art. 1, ai commi 101-111 recanti “Misure in materia di rischi catastrofali” introduce l’obbligo per le imprese di stipulare “contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali verificatisi sul territorio nazionale”. La polizza dev’essere stipulata entro il 31 dicembre 2024 pena sanzioni che vanno da 100.000 a 500.000 euro.
Alcuni aspetti della norma si trovano già nel ddl Ricostruzione, attualmente all’esame del parlamento.

Polizza rischi catastrofali: per quali imprese?
L’obbligo di polizza assicurativa contro le catastrofi naturali è per le imprese con i seguenti requisiti:
- sede legale in Italia, o
- imprese estere con stabile organizzazione in Italia
- iscritte nel registro delle imprese secondo l’art. 2188 c.c.
- non sono imprese agricole (queste imprese seguono una disciplina diversa)
Il decreto interministeriale prevede che le imprese siano obbligate a stipulare polizze assicurative relativamente ai danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali alle seguenti tipologie di beni iscritti a bilancio:
- terreni,
- fabbricati,
- impianti,
- macchinari,
- attrezzature industriali e commerciali.
Questi beni devono essere coperti da polizze Cat Nat relativamente a fenomeni quali: alluvioni, inondazioni, esondazioni, frane e terremoti.Le assicurazio ni, stando a quello che si legge nel ddl, hanno l’obbligo di versare un anticipo del 30% del danno per i sinistri legati a eventi catastrofali. Per il Mimit, questa misura garantisce “maggiore certezza nella liquidazione dei danni alle imprese assicurate, permettendo loro di accedere immediatamente a risorse fondamentali per una rapida ripresa delle attività”.
In merito ai premi, il Mimit annuncia che devono essere corrispondenti al rischio “tenendo conto delle caratteristiche del territorio e della vulnerabilità dei beni assicurati”. Il governo, dunque, non ha ceduto alle pressioni degli industriali che volevano rimandare la data per non aggravare chi fa impresa di un costo aggiuntivo. Anzi, in lontananza si intravede una polizza assicurativa obbligatoria per i danni da calamità naturali anche per le case, chissà che non diventi presto realtà.
