È un artista poliedrico Enrico Cazzaniga, che sin da giovane decide di non frequentare i percorsi convenzionali di formazione per approcciarsi all’arte ma, sperimenta e indaga temi e materiali innovativi che lo portano presto a vincere numerosi premi e a collezionare svariati riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Nel 2017 Cazzaniga si avvicina al mondo delle fragilità psichiche adolescenziali entrando in contatto con Fondazione Rosa dei Venti. Grazie alla sua arte figurativa e performativa, i ragazzi ospiti delle comunità terapeutiche riescono a comunicare il proprio disagio, per modularlo, gestirlo e condividerlo.
L’opera Plinio in Plinia
La storia racconta che Plinio il Vecchio, essendo nato a Como, adorasse trascorrere la maggior parte del suo tempo dedicandosi all’esplorazione del territorio lariano.
Uno dei suoi luoghi preferiti sarebbe stato il parco all’interno del quale oggi sorge la Fondazione Rosa dei Venti, dove egli trovò una sorgente d’acqua molto particolare che si può apprezzare ancora oggi. L’artista Enrico Cazzaniga ha pensato e immaginato Plinio camminare, leggere, riposare e studiare in questo luogo meraviglioso tra i diversi e numerosi alberi secolari.
Proprio in occasione del bimillenario dalla nascita di Plinio il Vecchio ha così, deciso di dar vita, grazie alla preziosa collaborazione attiva e creativa dei minori adolescenti fragili ospiti della onlus, a un’installazione d’arte ambientale site specific: un grande ritratto di Plinio, realizzato insieme ai ragazzi e ragazze ospiti della comunità. Per la realizzazione di questa opera d’arte sono stati usati elementi naturali trovati sul posto, ramoscelli, foglie, radici, cortecce, sassolini, trattati in precedenza con Elastik un elastomero a base bituminosa all’acqua. Questo materiale, ha il vantaggio non solo di conservare nel tempo i diversi elementi naturali, ma è utilizzato da tempo dall’artista per le sue opere e ha un valore simbolico legato alla strada come materia e superficie ed intesa come percorso, esperienza di Vita e luogo di incontro.

L’idea dell’artista è quella di inserire con naturalezza la figura di Plinio che conversa armoniosamente con l’ambiente circostante, un magico bosco secolare. Inoltre, sono state create delle silhouette di Plinio in diverse forme e atteggiamenti, le varie ombre sono state dipinte con elementi naturali su differenti tronchi d’albero.
Una tecnica storica
Per la realizzazione dell’opera l’artista ha scelto una tecnica molto antica, della quale abbiamo notizie proprio da Plinio il vecchio che nei suoi scritti parla di “vernice nera” o “Segreto di Apelle” o ancora di “Bitume di Giudea”, ottenuto mediante la decomposizione di materie vegetali, una sostanza di colore scurissimo dalla consistenza grumosa. Le opere entreranno in dialogo con quelle già presenti nel parco di Villa Plinia quali: Specchio d’Acqua, La Sedia Gigante e le Ombre Pliniane.
L’installazione Plinio in Plinia è stata realizzata grazie al generoso contributo della Farmacia Ventura di Lentate sul Seveso ed è stata patrocinata dal Comitato per i duemila anni dalla nascita di Plinio il Vecchio.
L’inaugurazione dell’opera è avvenuta durante un’apericena estivo, grazie alla collaborazione con lo Chef Marco Rossi del ristorante Al Rustico di Lambrugo. I ragazzi ospiti della Fondazione hanno accolto gli ospiti all’ombra dei bellissimi castagni secolari.
Un momento di condivisione e convivialità, per stare insieme e sostenere una realtà del territorio che si occupa di accompagnare, sostenere e curare ragazzi adolescenti e giovani adulti con fragilità. Il ricavato della serata, inoltre, è andato anche a sostegno dei laboratori terapeutici creativi per i minori adolescenti ospiti della Fondazione e, grazie a Fondazione Mediolanum gli importi si sono raddoppiati.
