La Toscana delle Donne, al via il viaggio

Per la terza edizione della rassegna un programma di 50 eventi fra incontri, dibattiti, spettacoli dal 15 al 26 novembre.

INIZIATIVE
Susanna Bagnoli
La Toscana delle Donne, al via il viaggio

Per la terza edizione della rassegna un programma di 50 eventi fra incontri, dibattiti, spettacoli dal 15 al 26 novembre.

In Toscana il tasso di occupazione per genere, al 2020, è del 72,5 % per gli uomini e del 59,5% per le donne. La volontà di accesso al mondo del lavoro è del 78, 2% per gli uomini e del 65,5% per le donne. Differenze che fanno riflettere e che possono essere superate valorizzando lo specifico femminile, spingendo verso una maggiore consapevolezza, aiutando le donne con un welfare mirato che consenta un giusto bilanciamento degli spazi personali e professionali.

La rassegna la Toscana delle donne, giunta alla terza edizione, ha proprio questo obiettivo. L’edizione 2024 della rassegna si terrà dal 15 al 26 novembre, propone 50 eventi fra incontri, dibattiti, performance, spettacoli, concerti e pedalate in cammino verso i diritti e la parità di genere. La manifestazione, promossa dalla regione Toscana e ideata dalla capo di Gabinetto Cristina Manetti, propone molti incontri con nomi importanti dal mondo della cultura, dello spettacolo, del sociale e dello sport che si incontrano per dare il proprio contributo, confrontarsi e condividere temi dedicati ai diritti e alla crescita della parità di genere, alla lotta all’odio e alle discriminazioni.

Per questa terza edizione, gli ospiti previsti sono : da Stefania Sandrelli, a Monica Guerritore, Alessio Boni, Maurizio de Giovanni, Cristiano Militello, Simona Cavallari, Paolo Vallesi, Katia Beni, Beppe Dati. Molti gli incontri sui temi della salute, del lavoro e della cultura, iniziative che in collaborazione con la Commissione Regionale Pari Opportunità del Consiglio Regionale e finanziate dai Fondi Comunitari Europei, gettano luce sui molti temi legati alla scoperta o riscoperta delle potenzialità femminili, sui diritti delle donne oggi e su quanto ancora occorre lavorare e sulle prospettive per innescare il cambiamento culturale e sociale.

“Per la Regione Toscana – ha detto il presidente Eugenio Giani – la centralità di una politica di valorizzazione della donna è fondamentale. Per questo tre anni fa, la Presidenza con la mia capo di Gabinetto Cristina Manetti, è diventata punto di riferimento nell’organizzazione di questo evento nel periodo che è il più forte catalizzatore delle tematiche femminili, quello che ruota attorno al 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Iniziative che ogni anno crescono e che in questa edizione 2024 sono diventate oltre 50. In questi giorni si parlerà di feminicidi e di violenza sulle donne, ma anche del ruolo positivo e attivo che la donna deve avere nella società in tutti i settori dall’economia, alla sanità, al sociale, allo sport. La manifestazione di novembre sarà accompagnata da una novità assoluta, ovvero un testo di legge che si intitolerà proprio “La Toscana delle donne”: si tratta di una legge quadro che raggruppa i riferimenti che vanno dalla parità di genere, alla violenza, alla salvaguardia del ruolo della donna nelle amministrazioni pubbliche. E’ un atto che vuole rappresentare la spinta e il valore che la Toscana dà alla donna”.

“La Toscana delle donne – ha detto la capo di Gabinetto Cristina Manetti – è diventata un vero e proprio viaggio per i diritti. Non a caso il tema che abbiamo scelto per questa terza edizione è “Il Viaggio”. In quanto Regione, siamo stati capofila nel dibattito sul ruolo della donna nella nostra società. Questo confronto ha portato la Toscana ad essere la prima in Italia ad offire gli asili nido gratis alle famiglie e ad attivare il Codice Rosa riservato a tutte le vittime di violenza, in particolare donne, bambini e alle persone discriminate. Insomma, sono tanti gli appuntamenti, oltre 50, per una Toscana delle Donne che prosegue il suo “Viaggio” per costruire insieme politiche in grado di perseguire concretamente la parità di genere e quel cambiamento culturale indispensabile per la nostra società”.

Il programma completo degli eventi è consultabile su latoscanadelledonne.it