Pisa, un supporto informativo per la manutenzione stradale (4)

La tecnologia viene utilizzata come punto di connessione fra i tecnici, il catasto stradale e i cantonieri per essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda, il tutto grazie all’App CheckList.

INFRASTRUTTURE
Redazione
Pisa, un supporto informativo per la manutenzione stradale (4)

La tecnologia viene utilizzata come punto di connessione fra i tecnici, il catasto stradale e i cantonieri per essere tutti sulla stessa lunghezza d’onda, il tutto grazie all’App CheckList.

CAPITOLO 4 – Asset e CheckList

Compilazione delle CheckList per ogni Asset

Gli operatori sono dotati di Tablet su cui è installato un applicativo Android denominato App CheckList; questo consente di gestire i dati del Catasto Stradale, sia se inviati attraverso la funzionalità dei Ticket, dall’ufficio centrale, aggiornando quindi la banca dati esistente, sia censendo nuove anomalie presenti lungo le strade. La Provincia di Pisa si è focalizzata su questa fase del lavoro, definendo un flusso di dati che dalle App dei Cantonieri, viene fatto risalire ai Capi Cantone ed ai Tecnici di Zona.

Ogni singolo oggetto censito, mi determina una criticità su quell’oggetto grazie alla compilazione di apposite schede, a cui è possibile associare ovviamente un dato georiferito ed una serie di foto, utili a capire meglio quanto rilevato.

In Figure 1 si riporta la scheda di controllo dell’oggetto illuminazione pubblica, ma va tenuto conto che ogni tipologia di oggetto ha dei campi specifici da compilare, più o meno complessi.

Figure 1 – Examples of CheckList

La scelta delle singole checklist è frutto di un lavoro svolto coordinando le esigenze della Provincia, le capacità dei Tecnici sul terreno, la complessità dell’anomalia da rilevare, ed infine le tempistiche per la compilazione delle informazioni per ridurre i tempi di permanenza sul terreno, riducendo i rischi per gli operatori.

Ogni CheckList compilata non rende visibile nessuna valutazione all’operatore sul campo, ma una volta importata all’interno del software a disposizione degli uffici centrali, il Calcolo viene applicato, assegnando un peso ad ogni campo compilato e normalizzandolo su 5 livelli, da irrilevante a estrema.

Indice di funzionalità del tratto Ift

L’indice di funzionalità del tratto Ift tiene conto dello scostamento presente tra le condizioni di circolazione in atto sul tratto in cui è rilevata la criticità rispetto alle condizioni ideali, misurato dalla velocità di progetto assimilata (espressa in km/h) posta in relazione con le limitazioni presenti (Iv) e di portata (Ip). Per quanto concerne Iv la Provincia ha messo a punto una metodologia che consente di determinare per ogni tronco omogeneo i-esimo in cui sono stati divisi gli assi stradali, una velocità di progetto assimilata che tiene conto dell’andamento planimetrico del tracciato.

Questo viene così posto in correlazione con le velocità amministrative imposte secondo la seguente tabella:

Table 9 – Iv

Ip rappresenta l’indice che tiene conto delle limitazioni di portata presenti all’interno del tronco omogeneo i-esimo. Indice di portata Ip:

  • Ip = 6 se la limitazione di portata massima è pari 3,5 t;
  • Ip = 5 se la limitazione di portata massima è pari 7,5 t;
  • Ip = 4 se se la limitazione di portata massima è compresa tra 12 e 18 t;
  • Ip = 3 se se la limitazione di portata massima è compresa tra 24 e 32 t;
  • Ip = 2 se p è compresa tra 33 t e 56 t;
  • Ip = 0 se non presenti limitazioni o maggiori di 56 t.

Consegue che Ift = Iv + Ip e può variare tra 0 e 12.

Indice di traffico It

Il dato di traffico rappresenta un fattore fondamentale per quanto concerne la definizione della priorità di intervento manutentivo. Tale indice It è a sua volta ripartito in due coefficienti:

  • Cf1 – valore del TGM (Traffico Giornaliero Medio) misurato in veicoli/giorno. La Provincia di Pisa dispone di rilievi di traffico aggiornati all’aprile 2017; dopo un’intensa campagna di monitoraggio effettuata con rilevatori di traffico installati su tutta la rete Provinciale, è stato possibile attribuire a ciascun tronco omogeneo in cui è stata suddivisa la rete stradale di competenza un valore del TGMi (valore del TGM sul tronco omogeneo i-esimo). Si attribuisce un valore del Cf1 in funzione della classe di appartenenza del TGMi rilevata seconda la seguente classificazione:

Cf1 = 1 se TGMi < 1.000 veic/g

Cf1 = 3 se 1.000 ≤ TGMi < 3.500 veic/g

Cf1 = 6 se 3.500 ≤ TGMi < 7.000 veic/g

Cf1 = 10 se 7.000 ≤ TGMi < 12.000 veic/g

Cf1 = 14 se TGMi ≥ 12.000 veic/g.

  • Cf2 – percentuale di traffico pesante misurato in veicoli pesanti/giorno. Sulla base dei rilievi sopra menzionati è stato possibile attribuire a ciascun tronco omogeneo anche la percentuale di mezzi pesanti (MP), misurata come mezzi di lunghezza superiore a 6 m (si considera che mezzi aventi peso superiore a 3,5 t a pieno carico abbiano una lunghezza minima superiore a 6 m). Ne consegue pertanto la seguente attribuzione:

Cf2 = 1 se % MPi < 5

Cf2 = 2 se 5 ≤ % MPi < 10

Cf2 = 4 se 10 ≤ % MPi < 15

Cf2 = 6 se % MPi ≥ 15

Consegue che It = Cf1 + Cf2 e può variare tra 2 e 20.

Indice di Sicurezza Is

Tale indice fa riferimento all’Incidentalità trattata al Paragrafo 2.1, assegnando semplicemente un valore numerico in base all’Incidentalità individuata:

  • BASSA: Is = 1
  • MEDIA: Is = 10
  • ALTA: Is = 20

Indice Ambientale Ia

Tale indice è riferito al contesto ambientale attraversato dall’infrastruttura nel tratto in cui è rilevata la criticità. Tale coefficiente è misurato in relazione alla larghezza della sezione trasversale della piattaforma, all’andamento planimetrico e altimetrico. Tale coefficiente Ia è a sua volta ripartito in tre coefficienti:

Ca1 – riferito alla larghezza della piattaforma stradale Lpi del tronco omogeneo:

Ca1 = 4 se Lpi ≤ 6 m

Ca1 = 0 se Lpi > 6 m

Ca2 – andamento planimetrico del tracciato nel tronco i-esimo (plani):

Ca2 = 4 se plani = tortuoso

Ca2 = 2 se plani = armonico

Ca2 = 0 se plani = rettilineo

Ca3 – andamento altimetrico del tracciato nel tronco i-esimo (alti):

Ca3 = 0 se alti = pianeggiante

Ca3 = 2 se alti = collinare

Ca3 = 4 se alti = montuoso

Consegue che Ia = Ca1 + Ca2 + Ca3 e può variare tra 0 e 12.

Indice di Strategicità Ipc

Questo indice si riferisce alla strategicità dell’infrastruttura su cui è rilevata la criticità. Tale indice è misurato in relazione alla classificazione attribuita dal Piano di Protezione Civile in vigore. Tale coefficiente Ipc è così definito:

  • Cpc = 8 se l’infrastruttura su cui è rilevata la criticità è classificata come strategica;
  • Cpc = 0 se l’infrastruttura su cui è rilevata la criticità non è classificata come strategica.

Cristiano Ristori, Settore Viabilità, Trasporti e Protezione Civile, Province of Pisa, Italy

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