La FAO, Food and Agricultural Organizzation dell’ ONU rappresenta una delle principali organizzazioni a livello mondiale nei settori agricoltura e alimentazione con l’obiettivo di ridurre la fame e garantire l’accesso al cibo per tutti. Dal 2021 il Comitato Giovanile della FAO ha dato vita ad una rete di partner indipendenti denominata Word Food Forum che potessero sviluppare i sistemi agroalimentari e accelerare gli obiettivi di sviluppo sostenibile al 2030 dell’ONU. Organizzazione delle Nazioni Unite che dedica ogni mese ad uno dei diciassette obiettivi previsti dall’agenda per sviluppo sostenibile al 2030, in particolare il mese di ottobre è focalizzato proprio sul numero 2, fame zero.
Fame zero significa raggiungere un mondo non più affamato entro il 2030, soprattutto i considerazione del fatto che ancora nel 2023 il 9,1% della popolazione mondiale, circa 733 milioni di persone, soffrissero la fame, oltre 2,3 miliardi avessero dovuto fare i conti con l’insicurezza alimentare e 2 miliardi non avessero regolare accesso al cibo, con tutti i problemi che ne conseguono principalmente legati alla malnutrizione, Per vincere questa sfida è necessario che coesistano quattro aspetti una migliore produzione, una nutrizione migliore, una ambiente migliore e una vita migliore.
Per questo è necessario fare di più come dimostra il rapporto annuale dell’ONU 2024 sullo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione del mondo secondo il quale non si è ancora raggiunta la situazione di fame zero, e come la situazione mondiale dell’alimentazione sia addirittura paragonabile a quella del 2008 – 2009.

World Food Forum per ragionare sulla necessità di cibo per tutti
“Good food for all, for today and tomorrow”, cibo buono per tutti, oggi e domani, è lo slogan della terza edizione del World Food Forum evento organizzato dalla FAO in programma nella sede romana dal 14 al 18 ottobre prossimi. Obiettivo della manifestazione è ragionare su come rendere più efficienti i sistemi alimentari e contribuire al raggiungimento del principale traguardo per il quale la FAO è nata nel lontano ottobre 1945 a Quebec in Canada, vale a dire fame zero, oltre naturalmente a sviluppare dibattiti sul futuro dell’ alimentazione. Grazie al World Food Forum è possibile dare vita a partenariati per ridurre l’impatto della filiera agroalimentare a partire dai livelli locali per raggiungere quelli globali con una lente d’ingrandimento sulla sostenibilità.
Agricoltura familiare, giovani, scienza, innovazione e risorsa idrica per un cibo sano e sicuro
L’evento si compone di tre forum tra loro interconnessi il Global Youth Forum, la FAO Science and Innovation Forum e l’ Hand in Hand Investment Forum, e in contemporanea la Giornata Mondiale dell’Alimentazione i Dialoghi di Roma sull’Acqua e il Forum Globale dell’Agricoltura Familiare.
Le tre macro aree intorno al quale si sviluppa il forum sono giovani, scienza e innovazione, investimenti, alle quali fanno da sfondo l’alimentazione, l’acqua e l’agricoltura familiare. Temi tra loro interconnessi, che dimostrano come anche in campo agricolo sia necessario un ringiovanimento dei protagonisti, tra l’altro sono proprio i giovani ad organizzare l’evento romano, e come sia fondamentale preservare la rete mondiale dell’agricoltura familiare senza dimenticare il ruolo imprescindibile della scienza e dell’innovazione oltre naturalmente ad investimenti che mettano in grado i governi di gestire il settore con maggiori risorse da riversare in favore degli agricoltori locali, per garantire cibo sano per tutti e preservare una delle risorse fondamentali senza le quali non si avrebbe disponibilità di alimenti, l’acqua.
La Global Youth Forum ha l’obiettivo di implementare la strategia delle Nazioni Unite giovani al 2030
Il FAO Science and Innovation Forum si articola in tre sezioni : quella delle biotecnologie, nella quale verranno esplorati gli ultimi sviluppi della ricerca per migliorare produttività, resilienza e sostenibilità dell’ agricoltura; innovazioni guidate dalla comunità; agricoltura digitale, con il ruolo delle tecnologie digitali a farlo da padrone, attraverso precision farming, internet of things e intelligenza artificiale.
Per lo sviluppo del settore agricolo soprattutto in determinati paesi è necessario supportare i governi anche nella fase nell’implementazione di programmi di investimento per aiutare il sistema alimentare nella sconfitta della povertà, della fame, e dell’iniquità. Investimenti che sono alla base dell’hand in hand investment forum una delle tre grandi aree che concorrono alla formazione del World Food Forum. Hand hand si configura come una piattaforma destinata ai governi dove vengono presentate le opportunità di investimento a banche, fondazioni, settore privato, donatori, ecc, oltre a favorire la promozione di opportunità di investimento agroalimentare sostenibile.

“Right to foods for a better life and better future”, diritto al cibo per una vita e un futuro migliore è lo slogan della Giornata Mondiale dell’Alimentazione in programma il 16 ottobre. A fare da filo conduttore a questa giornata la certezza di quanto gli alimenti racchiudano al loro interno i concetti di nutrizione, convenienza e sicurezza e come una maggiore diversità di alimenti nutrienti dovrebbe essere disponibile nei campi, nei mercati e sulle tavole.
Garanzia non solo di cibo ma anche di acqua per tutti, è su questa certezza che si basa il secondo degli eventi in concomitanza con il World Food Forum, il dialogo sull’acqua promosso da WASAG, Global Framework on Water Scarcity in Agriculture, il quadro globale sulla scarsità di acqua in agricoltura fissato per il 17 ottobre, In quest’occasione ministri, capi delegazione e partner del quadro globale sulla scarsità idrica in agricoltura presenteranno una dichiarazione di intenti, consci del fatto di quanto la risorsa idrica sia importante per il settore agricolo e alimentare e come i fenomeni siccitosi sempre più frequenti insieme ad una differente piovosità e al riscaldamento globale provochino la perdita di produzione esacerbando l’insicurezza alimentare. Oltre a ciò la richiesta di acqua dovrà andare di pari passo e sostenere l’incremento della popolazione mondiale che entro il 2050 si prevede dovrebbe raggiungere i 10 miliardi di abitanti.
Dichiarazione con la quale mettere nero su bianco alcuni punti legati alla necessità di rafforzare la collaborazione sulla scarsità idrica tra paesi FAO e partner sotto l’aspetto politico, per quel che riguarda i quadri giuridico e istituzionale, oltre alla necessità di una maggiore collaborazione tra i vari livelli, , regionale, nazionale e globale attraverso programmi ad hoc come la piattaforma tecnica interregionale sulla scarsità idrica.
Terzo evento, non certo per importanza è il forum globale dell’agricoltura familiare. Le piccole realtà agricole familiari, alle quali l’ONU ha deciso di dedicare il decennio 2019 – 2028, contribuiscono alla produzione dell’80% del cibo mondiale oltre a gestire le risorse naturali preservandole dagli eventi climatici. In occasione del World Food Forum tra il 15 e il 17 ottobre si terrà un global forum dedicato appunto a questo tema, organizzato non solo da FAO ma anche da IFAD, Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo.
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