Ponte sullo Stretto? Investimenti infrastrutturali e legalità? Futuro per la Calabria? Grandissima partecipazione e propizia occasione di confronto sul futuro del settore edile e delle infrastrutture nella regione Calabria.
È quello che ha accaduto qualche giorno fa grazie ad un dibattito organizzato da professionisti e tecnici di settore della rete di Confartigianato Imprese. Un’ occasione di confronto non solo sul futuro del settore edile nella regione ma anche su nodi chiave dell’attualità a partire dalla sostenibilità, infrastrutture nevralgiche e green. “Edilizia e infrastrutture in Calabria: prospettive e opportunità” è il titolo del convegno organizzato da Confartigianato Imprese Calabria e da ANAEPAConfartigianato Edilizia andato in scena al Resort Altafiumara di Villa San Giovanni.
Un vero e proprio momento di approfondimento sulle normative, sui processi e sulle innovazioni che interessano l’edilizia e il mondo delle infrastrutture dal punto di vista delle imprese artigiane calabre.

Moltissimi gli addetti ai lavori e le università che hanno portato un notevole contributo temi importanti quali il ponte sullo Stretto e il futuro della regione Calabria. Non solo. Si è parlato anche di investimenti e priorità e di risorse importanti che, però, vedono Confartigianato avere le idee ben chiare sulle priorità. Prima le infrastrutture come la 106 e l’alta velocità come il resto d’Italia e, solo dopo, il ponte sullo stretto di Messina.
Ad aprire i lavori è stato Carlo Angotti, presidente di Anaepa Calabria, il quale ha espresso gratitudine per la presenza della Giunta nazionale di ANAEPA, sottolineando l’importanza del dibattito. “Abbiamo scelto di affrontare temi cruciali come le infrastrutture e la realizzazione di opere strategiche come il Ponte sullo Stretto, che interessano anche le imprese artigiane”, ha affermato Angotti. Ha messo in evidenza l’importanza di comprendere a fondo il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e i benefici che può portare alle piccole e medie imprese.
Stefano Crestini, presidente ANAEPAConfartigianato, ha proseguito il discorso sottolineando l’importanza di ascoltare le problematiche delle imprese e fornire supporto politico. “Le imprese artigiane si sono evolute e oggi, unite in rete o consorzi, possono gestire lavori significativi. È cruciale che queste realtà partecipino alle grandi opere, affinché non siano le aziende mastodontiche a monopolizzare il settore, sottraendo opportunità alle professionalità locali”, ha affermato Crestini, aggiungendo che l’obbiettivo è contribuire al benessere economico della regione senza escludere gli artigiani.
Lo stesso Walter Ignazitto, procuratore aggiunto presso la procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha trattato il tema della legalità nei cantieri. «Il ponte non rappresenta solo un collegamento fisico, ma è un simbolo di progresso e unità”, ha affermato. Ha avvertito delle insidie rappresentate dalla criminalità organizzata e ha dichiarato: «È fondamentale che ogni imprenditore rispetti le normative vigenti, non solo per tutelare il proprio lavoro, ma anche per garantire la sicurezza dei cittadini». Ignazitto ha evidenziato il cambiamento nella percezione delle problematiche legate alla criminalità, incoraggiando la denuncia delle richieste estorsive come passo fondamentale per creare un clima di maggiore legalità: «Sempre più imprenditori hanno il coraggio di denunciare le richieste estorsive, contribuendo a creare un clima di maggiore legalità. La denuncia è il primo passo per liberare il nostro territorio da questa morsa».
