«Oggi è una bellissima giornata per noi tutti perché vediamo una città che cresce, che migliora la mobilità per i suoi cittadini, che è animata da una forte voglia di rinascita. Quella di oggi non è la vittoria di qualcuno, ma è il frutto di un impegno corale delle istituzioni: siamo qui con il presidente di RfI Dario Lo Bosco e con il sindaco Roberto Lagalla, questo è sinonimo di armonia e di collaborazione istituzionale nella quale io credo moltissimo». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha partecipato all’inaugurazione della nuova fermata Libertà dell’anello ferroviario di Palermo.
Tagliato il nastro alla fermata Libertà. Ora per completare il primo lotto dei lavori per la chiusura dell’anello ferroviario, iniziati nel 2014, restano da aprire le fermate Porto e Politeama, determinanti per i collegamenti col centro città. Se ne parlerà a settembre 2025, secondo quanto dichiarato da Dario Lo Bosco, presidente di Rfi, all’inaugurazione della stazione che si trova tra viale Lazio e via Sicilia. Poi, ma il termine dell’opera è programmato per il 2028, l’ultimo step che prevede la fermata Turrisi Colonna.

La nuova fermata
La nuova fermata operativa da oggi, è costata circa 11 milioni di euro, ed è stata realizzata dalla D’Agostino costruzioni generali spa, l’azienda subentrata alla Tecnis nel 2019. La stazione sotterranea, a binario unico, ricade interamente all’interno della galleria Ranchibile ed è collocata nel tratto di linea tra Notarbartolo e Giachery. I residenti potranno raggiungere l’aeroporto in circa 40 minuti con un cambio a Notarbartolo, in attesa dell’inaugurazione della fermata Lazio del passante ferroviario da dove si potrà prendere il treno per il Falcone Borsellino senza scendere ad altre stazioni. L’attivazione della fermata Libertà in viale Lazio permette di far entrare in funzione il primo lotto di completamento dell’anello ferroviario di Palermo, uno dei grandi progetti per il rafforzamento del sistema di trasporto su ferro nelle aree metropolitane, per il quale la Regione Siciliana ha dato un contributo di circa 68 milioni di euro a valere sul Por Fesr 2014-2020 e altri 50 milioni di risorse liberate dal ciclo di programmazione 2000-2006.
«Stiamo vivendo un momento magico, la Sicilia è un cantiere aperto, il Pil cresce, aumentano le entrate tributarie. Il mio governo, insieme con quello nazionale, sta investendo ingenti risorse nelle infrastrutture. Ma noi – ha aggiunto Schifani – dobbiamo sapere cogliere questo momento facendo sistema e puntando sulle professionalità migliori. Questo è il mio auspicio ma sarà anche il mio impegno, dobbiamo puntare al massimo nell’individuazione delle caratteristiche tecniche e professionali di chi avrà delle responsabilità. Io continuerò a portare avanti gli impegni presi con i siciliani, a sostenere tutti gli investimenti necessari allo sviluppo della nostra terra. Entro questa legislatura, finalmente, vedranno la luce i termovalorizzatori e speriamo anche di vedere l’avvio dei lavori del Ponte. Bisogna andare avanti senza se e senza ma, puntando al meglio in ogni campo».

«Una grande giornata per la nostra città – ha sottolineato l’assessore regionale delle Infrastrutture Alessandro Aricò – finalmente, anche grazie al governo regionale che ha contribuito con proprie risorse, abbiamo fatto un significativo passo avanti nel miglioramento della mobilità palermitana. Nei prossimi mesi si apriranno due fermate fondamentali che sono Porto e Politeama, in seguito si chiuderà l’anello ferroviario che, con il passante, doterà la provincia di Palermo di una vera e propria metropolitana. Ringraziamo Rfi e tutti gli operatori coinvolti per l’impegno, speriamo di potere inaugurare al più presto nuove stazioni».
