Poste Italiane, risultati record del terzo trimestre del 2024

Il Consiglio di amministrazione di Poste ha approvato i risultati finanziari del terzo trimestre del 2024: sono stati raggiunti risultati record con la leadership nelle consegne eCommerce.

APPROFONDIMENTO
Francesca Danila Toscano
Poste Italiane, risultati record del terzo trimestre del 2024

Il Consiglio di amministrazione di Poste ha approvato i risultati finanziari del terzo trimestre del 2024: sono stati raggiunti risultati record con la leadership nelle consegne eCommerce.

L’utile netto dei primi nove mesi del 2024 del Gruppo Poste Italiane è pari a 1,6 miliardi di euro (€ 569 milioni nel terzo trimestre del 2024). Tutte le unità di business contribuiscono alla crescita dei ricavi che nei primi nove mesi del 2024 raggiungono 9,2 miliardi di euro, con una crescita underlying del 8,0% su base annua (3,1 miliardi di euro nel terzo trimestre del 2024, in crescita del 9,6% su base annua): questi sono i risultati finanziari approvati dal Consiglio di amministrazione di Poste Italiane, presieduto da Silvia Maria Rovere.

Poste Italiane ha chiuso i primi nove mesi, dunque, con numeri record sotto la spinta di tutte le divisioni di business, e nel recapito ha conquistato la leadership italiana nei servizi di corrispondenza e pacchi. È quanto ha evidenziato l’AD del Gruppo Matteo Del Fante commentando i risultati di bilancio nel corso di un’intervista al TG Poste: “Nel terzo trimestre del 2024 siamo cresciuti rispetto al terzo trimestre del 2023 del 24% nel mondo dei pacchi. Sette anni fa abbiamo deciso che questa azienda doveva entrare nel mercato dei pacchi. Con questi dati nel 2024 ci siamo”.

L’AD di Poste Italiane ha continuato ripercorrendo il cambiamento della rete logistica che ha coinvolto circa 27.000 portalettere. “Il 40% di quei pacchi oggi viene consegnato dai nostri postini. Da piano industriale cresceremo gradualmente, e nel 2028 saremo a oltre i 2/3 dei pacchi consegnati dai portalettere”.

Del Fante ha anche fatto il punto sul progetto Polis di Poste Italiane per la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del digital divide nei piccoli centri e nelle aree interne: “Il progetto è operativo, siamo avanti rispetto a ciò che avevamo comunicato al mercato e al governo. Siamo a quasi 3.000 uffici attivi, 25.000 pratiche già portate al servizio dei cittadini, il servizio passaporti è attivo in circa 250 comuni. Siamo avanti e orgogliosamente contenti di avere un grande ritorno di interesse da parte degli italiani”, ha aggiunto.

Poste Italiane: un pilastro dello sviluppo

I risultati evidenziano ancora una volta il ruolo fondamentale di Poste Italiane nello sviluppo socioeconomico e nella transizione green del Paese:

  • Progetto Polis per la coesione sociale e territoriale. Al 30 settembre, Poste Italiane ha completato 2.318 interventi di adeguamento immobiliare e tecnologico negli Uffici Postali, superando in anticipo la milestone stabilita per il 2024. Erogati circa 23 mila servizi della Pubblica Amministrazione ai cittadini; tra questi è possibile richiedere il passaporto in 212 piccoli comuni e 4 grandi città. Sono 47 gli spazi di coworking già realizzati, a disposizione del Paese.
  • Poste Italiane accelera il percorso di riduzione delle emissioni dalla logistica verso la neutralità carbonica entro i 2030. Al 30 settembre, la flotta a basse emissioni contano 27.900 mezzi, anticipando l’obiettivo di rinnovo del parco veicoli con l’introduzione di 27.800 unità eco-friendly entro fine 2024. A seguito della firma della Lettera di Intenti annunciata ad agosto, prende il via l’accordo con Enilive, destinato a dare una forte spinta alla riduzione dell’impronta carbonica di Gruppo. Grazie a questa collaborazione, la flotta e i partner di recapito di Poste Italiane, potranno rifornirsi di biodiesel HVOlution in oltre 1.000 stazioni di servizio Enilive. Inoltre, Poste Italiane avrà accesso al carburante sostenibile Sustainable Aviation Fuel (SAF) per il servizio di trasporto aereo.
  • Poste Italiane premiata ‘Best in D&I’ da Fortune Italia. L’Azienda si distingue per l’impegno concreto nell’attuazione delle politiche di diversità e inclusione, contribuendo a creare ambienti di lavoro più equi e inclusivi dove ogni persona possa esprimere appieno il proprio potenziale.
  • Si arricchisce l’offerta di prodotti d’investimento sostenibili (ai sensi dell’art.8 del Regolamento UE 2019/2088 – SFDR). Poste Vita ha lanciato il prodotto di investimento assicurativo Vita ramo I: ‘Poste Prospettiva Valore Gold IV’ e il prodotto multi-ramo ‘Poste Progetto Obbligazionario Bonus’.
  • Poste Italiane conferma la sua posizione di leader nelle pratiche ESG, ottenendo per il terzo anno consecutivo la classificazione Advanced nell’ESG overall score di Moody’s Analytics, con un punteggio di 79 su 100. L’azienda mantiene, inoltre, il rating ‘AA’ di MSCI. In aggiunta, il punteggio di sostenibilità Ecovadis (Platinum – Top 1%) è migliorato di 5 punti, attestandosi a 89 su 100, grazie a un continuo impegno per l’ambiente, i diritti umani e per le pratiche lavorative.

Ricavi dei pacchi in crescita (+13%) e recapiti in anticipo sul piano

Ai risultati raggiunti hanno contribuito tutti i rami di business del gruppo. I ricavi da terzi di corrispondenza, pacchi e distribuzione sono aumentati dell’1,5%, pari a 2,8 miliardi nei primi nove mesi del 2024, con una crescita del 1,5% su base annua (909 milioni nel terzo trimestre del 2024, con una crescita del 5,8% su base annua). “I ricavi di corrispondenza, pacchi e distribuzione sono in anticipo rispetto al piano, grazie alla crescita a doppia cifra dei ricavi dei pacchi (+13 per cento) e ricavi della corrispondenza stabili (+4%)”, si legge nella nota diffusa.

Inoltre, i ricavi di questo comparto sono su livelli di crescita in anticipo rispetto ai target del piano. Questo settore vede una crescita del risultato operativo del 17,8%, e una flessione dell’utile netto da 62 a 58 milioni. I ricavi lordi dei servizi finanziari sono pari a 4,7 miliardi nei primi nove mesi del 2024, con una crescita del 4,9% su base annua (1,6 miliardi nel terzo trimestre del 2024, con un aumento del 13,9% su base annua). Si contraggono i proventi da cessioni di titoli di Stato ma crescono del 95% le commissioni sulla distribuzione di prestiti al consumo; salgono del 15% i proventi della raccolta postale, dell’asset management e il margine di interesse, spinto dai tassi, è in aumento del 14,5%, a quota 1,892 miliardi (più di 200 milioni). Il risultato netto del settore flette dell’1,1%, a 477 milioni. I ricavi da terzi dei servizi assicurativi sono pari a 1,2 miliardi nei primi nove mesi del 2024, con un +7,3% su base annua. I ricavi da terzi dei servizi postepay raggiungono quelli del settore assicurativo, pari a 1,156 miliardi nei primi nove mesi, con un incremento del +10,4% su base annua.

Ricavi dei 9 mesi, pari a 9,2 miliardi, più alti di sempre

“Oggi abbiamo ancora una volta riportato eccellenti risultati, confermando ulteriormente la capacità della nostra ineguagliabile platform company di generare profittabilità e flussi di cassa solidi e sostenibili, con performance robuste in tutti i settori di business e trend positivi confermati nel terzo trimestre del 2024 – ha detto l’ad del gruppo, Matteo Del Fante -. Concentrandoci sui ricavi, pari a 9,2 miliardi, questi rappresentano il livello di fatturato più alto mai registrato sui primi nove mesi. La razionalizzazione dei costi resta una priorità fondamentale, che ci consente di mitigare efficacemente gli impatti inflazionistici e nello stesso tempo di sostenere la crescita del business. Come sempre, rimaniamo concentrati sull’obiettivo di raggiungere nuovi risultati, mentre progrediamo nell’esecuzione del piano industriale “Connecting Platform”. Stiamo rafforzando ulteriormente la nostra guidance rivista al rialzo del Risultato operativo Adjusted per l’esercizio 2024 pari a 2,8 miliardi con una guidance dell’utile netto pari a 2 miliardi. La nostra performance finanziaria solida e sostenibile e la generazione di cassa ci consentono di premiare generosamente i nostri azionisti, mantenendo al contempo una posizione patrimoniale estremamente consistente. Di conseguenza, pagheremo un acconto sul dividendo di 33 centesimi per azione, equivalente a 427 milioni, con un aumento del 39% rispetto allo scorso anno, in linea con la nostra guidance di un utile netto per l’intero 2024 pari a 2 miliardi e con la nuova politica di dividendi basata sul pay-out. Il nostro più grande patrimonio sono i nostri dipendenti, il cui impegno e professionalità sono essenziali per il successo continuo che stiamo vedendo nel 2024 e che continueremo a vedere in futuro”.